Sicilia. Corte dei Conti. “Gravi e preoccupanti problematicità per la sostenibilità della spesa sanitaria”

Sicilia. Corte dei Conti. “Gravi e preoccupanti problematicità per la sostenibilità della spesa sanitaria”

Sicilia. Corte dei Conti. “Gravi e preoccupanti problematicità per la sostenibilità della spesa sanitaria”
I giudici della sezione siciliana rilevano una  “sostanziale inefficacia delle misure di contenimento della spesa sanitaria nel settore degli acquisti”. Tuttavia il 2014 conferma i progressi già evidenziati nei precedenti esercizi nel riassorbimento degli squilibri del settore. LA RELAZIONE

La sanità assorbe il 54% della spesa complessiva sostenuta dalla Regione, attestandosi a quota 9.508 milioni e registrando un incremento di circa 615 milioni rispetto all’anno precedente. Per quanto concerne le entrate è arrivata ad assorbire il 62% del totale, quota che aumenta fino al 71% circa se si considera l’incidenza della spesa sanitaria corrente sul totale delle entrate correnti regionali. Si sono ripresentate, anche per il 2014, difficoltà nel reperimento delle risorse necessarie a coprire la quota di spesa sanitaria a carico della Regione, pari, per il trascorso esercizio, a 4.263 milioni. E’ la fotografia scattata dalla Corte dei Conti nella relazione sul rendiconto generale della Regione.

A pesare notevolmente in termini sistemici è la strutturale carenza di liquidità del bilancio regionale che ha determinato il mancato rispetto dell’obbligo, a carico della Regione, di trasferire, entro la fine dell’esercizio, almeno il 90% delle risorse complessive destinate al finanziamento del settore sanitario al fine di velocizzare i pagamenti dei fornitori delle aziende sanitarie, garantendo a queste ultime un’adeguata capacità di cassa. Ciò risulta di particolare evidenza con riferimento alla quota a carico della Regione, che, a fronte di un impegno pari ad oltre 4, 2 miliardi di euro, ha trasferito alle aziende, nel corso del 2014, meno di 1,3 miliardi (circa il 30% del dovuto).

La sezione siciliana della Corte rileva che a fronte della “sostanziale inefficacia delle misure di contenimento della spesa sanitaria nel settore degli acquisti”, lo sforzo fiscale aggiuntivo richiesto ai cittadini siciliani “rischia di consolidarsi per un ulteriore lungo periodo”. Viene quindi evidenziato come sussistano per il futuro “gravi e preoccupanti problematicità circa la sostenibilità della spesa sanitaria e dell’onere restitutorio a carico della Regione”.

Tuttavia, nonostante le difficoltà di cassa del bilancio regionale, il 2014 conferma i progressi già evidenziati nei precedenti esercizi nel riassorbimento degli squilibri del settore sanitario. La gestione relativa all’esercizio mostra infatti, sulla base dei dati di consuntivo da ultimo trasmessi, un avanzo di 54 milioni di euro (al netto della gestione accentrata), confermando la chiusura in utile dell’esercizio precedente.

La componente dei crediti verso la Regione per spesa sanitaria corrente, pari a circa 3,9 miliardi, evidenzia un incremento di 239 milioni rispetto all’omologo dato del 2013, che già registrava, rispetto al precedente esercizio, una crescita di oltre mezzo miliardo di euro. “Si confermano, pertanto, le criticità già rilevate con riferimento al mancato trasferimento delle risorse di spettanza regionale, con il conseguente deficit di cassa delle aziende e l’inevitabile allungamento dei tempi di pagamento dei fornitori, che si riflette negativamente sull’economia dell’Isola”.
 

06 Luglio 2015

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