Sicilia. Gli studenti di medicina a scuola di generici e biosimilari

Sicilia. Gli studenti di medicina a scuola di generici e biosimilari

Sicilia. Gli studenti di medicina a scuola di generici e biosimilari
Le tre università siciliane hanno aderito a EquiBios, il progetto della Società Italiana di Farmacologia che porta nelle università corsi dedicati agli equivalenti e ai biosimilari. Destinatari: gli studenti di area biomedica e in particolare del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia

Tutte e tre le università siciliane (quella di Catania, quella di Messina e quella di Palermo) hanno aderito a EquiBios, un progetto promosso dalla Società Italiana di Farmacologia (SIF), che punta a fornire conoscenze aggiornate in tema di farmaci equivalenti e biosimilari ai futuri professionisti della salute.  

Il progetto, che ha come capofila l’Università degli studi di Firenze, è stato presentato dal presidente della Società Italiana di Farmacologia (SIF) Alessandro Mugelli nel corso di due incontri scientifici che si sono tenuti nelle scorse settimane a Palermo. 

Dal 2002 a oggi sono stati autorizzati all’entrata in commercio quasi 9 mila farmaci equivalenti con una riduzione media del prezzo rispetto al farmaco originatore di oltre il 50%. Inoltre, dal 2006 a oggi, sono entrati in commercio in Italia, dopo il via libera dell’Ema, 18 prodotti biosimilari.

Tuttavia, ancora oggi è diffusa la percezione degli equivalenti e dei biosimilari come prodotti disponibili sul mercato esclusivamente per esigenze di risparmio economico e inferiore ai farmaci di marca per qualità, efficacia e sicurezza. 
 
Per perseguire questo obiettivo, la Società Italiana di Farmacologia (SIF) ha promosso il progetto EquiBios che, utilizzando una strategia didattica di e-learning e le già esistenti piattaforme informatiche nelle sedi universitarie, punta a diffondere le conoscenze su questi temi tra gli studenti di area biomedica e in particolare del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia rispetto a questi specifici temi.
 
“Non possiamo che apprezzare l’iniziativa  della SIF che ha il pregio di coniugare fattivamente la formazione dei ricercatori e la divulgazione delle conoscenze in ambito farmacologico con  l’obiettivo di creare valore per la salute dei pazienti”, ha commentato il presidente di assogenerici Enrique Hausermann. “L’attivazione di questo progetto che punta all’aggiornamento dei programmi di farmacologia per i corsi di laurea di Area sanitaria rappresenta uno snodo nel percorso formativo dei giovani universitari che avranno sempre più il compito di contribuire all’ottimizzazione  dell’uso delle risorse del Ssn a difesa dell’universalismo delle cure”.

25 Maggio 2018

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