Sicilia. Per i sindacati della medicina generale “riformare le cure sul territorio è una priorità”

Sicilia. Per i sindacati della medicina generale “riformare le cure sul territorio è una priorità”

Sicilia. Per i sindacati della medicina generale “riformare le cure sul territorio è una priorità”
La mancanza di risorse pone un problema organizzativo. "Bisogna pensare, insieme a tutte gli altre componenti del territorio, ad una ristrutturazione”, dichiara Luigi Spicola, segretario nazionale Simg. Luigi Galvano (Fimmg Sicilia): “Le Case di comunità previste sono 1460 in tutto il Paese, dunque distanti dai luoghi dove la gente vive e lavora.  I nostri studi, opportunamente riorganizzati, rimarranno la struttura di prossimità più vicina al paziente”.

I medici fanno squadra per un futuro migliore dell’assistenza sul territorio in Sicilia. Il 18° congresso regionale della Simg, appena concluso, è stata infatti l’occasione per fare il punto con gli Ordini e le altre sigle sindacali. Il punto è chiaro: gli investimenti Pnrr riguardano strutture e tecnologie, ma non il personale. Intervenire sulla medicina generale e sulle altre componenti del territorio per la Società italiana di medicina generale (Simg) è una priorità, ma servono fondi e una nuova job description dell’intero sistema che miri alla sostenibilità della medicina territoriale, la centralità dei medici di famiglia, in vista delle Case della salute e degli Ospedali di comunità, una formazione orientata all’umanesimo delle cure e alla pluridisciplinarietà.

La mancanza di risorse pone un problema organizzativo. “Bisogna pensare, insieme a tutte gli altre componenti del territorio, ad una ristrutturazione – ha detto il presidente del congresso Luigi Spicola (segretario nazionale Simg) aprendo i lavori – sapendo fin da adesso che non ci sono risorse per medici e sanitari, ma bisogna cercarle, e che il nostro contributo alle case e ospedali di comunità sarà importante, pur rimanendo titolari di quel rapporto di fiducia con il paziente che caratterizza la professione”.

“Il prossimo il 5 luglio – ha anticipato Silvestro Scotti, segretario generale della Fimmg – si riunirà il tavolo tecnico ministeriale per mettere insieme in una sintesi di progetto la possibilità di elaborare ragionamenti su Pnrr, Dm70 e Dm77, con l’obiettivo di raggiungere omogeneità, coerenza e sintesi”.

A fare da eco anche il past president del congresso Luigi Galvano, segretario generale di Fimmg Sicilia: “le Case di comunità previste sono 1460 in tutto il Paese, dunque distanti dai luoghi dove la gente vive e lavora. I nostri studi, opportunamente riorganizzati, rimarranno la struttura di prossimità più vicina al paziente”. In aiuto arriverà anche “la Fondazione Enpam con un poderoso progetto”, ha annunciato Galvano.

Di umanesimo ha parlato invece il presidente della Fnomceo Filippo Anelli. “Nel ventesimo secolo – ha detto – si era sviluppato un rapporto in cui il medico era il protagonista e le sue decisioni non potevano essere messe in discussione. Oggi il cittadino ha e deve avere la possibilità di prendere la sua decisione”. Un approccio che per Anelli “è una rivoluzione” che mette al centro la relazione sociale con il supporto fondamentale della tecnologia.

In linea il presidente dell’Omceo di Palermo Toti Amato, componente del direttivo della Fnomceo, che ha rivolto un plauso alla Simg per il suo impegno sulla comunicazione empatica e l’educazione terapeutica che agisce sul rapporto ‘di fiducia’ fra medico e paziente”.

Infine, sul fronte tecnologico è intervenuto il presidente dell’Enpam Alberto Oliveti, definendolo “una frontiera” per il suo impatto importante, di cui bisogna avere chiare potenzialità e limiti perché: “L’intelligenza artificiale sarà un grande amplificatore per la potenzialità medica e il suo maggiore vantaggio sarà supportare il processo di decisione dei medici e gestire una quantità enorme di dati. Ma l’Ia non possiede la componente centrale dell’empatia quando il “compito di un buon medico resta quello di saper ascoltare con tutti e cinque i sensi, capire e poi prendere una decisione” ha concluso il presidente dell’Enpam.

27 Giugno 2023

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