Sicilia. Russo: “Decreto sui punti nascita rispetta Piano sanitario. Basta demagogia”

Sicilia. Russo: “Decreto sui punti nascita rispetta Piano sanitario. Basta demagogia”

Sicilia. Russo: “Decreto sui punti nascita rispetta Piano sanitario. Basta demagogia”
L’assessore alla Salute ha spiegato ieri in Commissione Sanità il decreto sulla riorganizzazione del “percorso nascita” annunciato la scorsa settimana durante il congresso Sigo. “Saranno riconvertite 23 strutture entro il 30 giugno del 2012 come stabilito nel Psr”.

L'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, ha spiegato ieri in Commissione Sanità  il decreto sulla riorganizzazione del "percorso nascita" che prevede la riconversione di 23 punti nascita entro il 30 giugno del 2012. Il decreto, presentato la scorsa settimana nel corso del congresso Sigo, "rispetta puntualmente le indicazioni del Piano Sanitario regionale, approvato da questa Commissione – ha detto Russo – e tiene conto dell'accordo raggiunto in Conferenza Stato Regioni che addirittura prevede la chiusura dei punti nascita con meno di 1000 parti all'anno”. “In questi giorni – ha stigmatizzato – ho sentito tante dichiarazioni demagogiche, critiche e anche attacchi personali: magari fa parte della dialettica politica ma voglio porre una domanda, intendiamo rispettare le regole e gli accordi nazionali, spiegando con pazienza ai cittadini il perché dei provvedimenti oppure certa politica, ritenendo di essere onnipotente, vuole farne a meno?”.

L'assessore ha ricordato che la Sicilia, in passato, ha fatto registrare indici di mortalità superiori alla media nazionale e ha ribadito che il provvedimento mira a garantire alle pazienti e agli stessi operatori sanitari le condizioni di massima sicurezza potenziando i servizi di trasporto per le emergenze neonatali (Sten) e per il trasporto materno-assistito (Stam), sviluppando l'attività dei consultori, implementando le metodologie del parto indolore e riducendo i parti cesarei.

Russo ha inoltre sottolineato come la riconversione dei punti nascita preveda che sia mantenuta l'assistenza nei presidi ospedalieri con un ginecologo (h 12) e un'ostetrica (h 24) che valuteranno le condizioni delle pazienti e l'eventuale necessità di un trasferimento con un'ambulanza dedicata.
"Per venire incontro alle esigenze dei territori – ha aggiunto – in linea con il Piano sanitario, abbiamo oggettivato i criteri adottati per le cinque deroghe (Corleone, Nicosia, Bronte, Mussomeli e Santo Stefano di Quisquina): la difficoltà di garantire, entro un'ora, il trasferimento delle pazienti verso strutture di secondo livello, l'ampiezza dell'area territoriale di riferimento e una media, nel quinquennio, di almeno 150 parti all'anno".

Russo è passato poi ad illustrare l’attuale situazione nelle isole, ricordando che a Lipari si è registrata negli ultimi anni una percentuale molto elevata di bambini con pesanti deficit dovuti al parto. "A Lampedusa che è una grande isola – ha fatto notare – non è previsto il punto nascita ma solo un poliambulatorio. Eppure anche le mamme dell'isola, oltre alle tante donne immigrate, hanno partorito regolarmente e con la massima assistenza".

Facendo poi riferimento agli interventi di Giuseppe Ettore, segretario regionale Aogoi, e di Paolo Scollo, vicepresidente nazionale Sigo, che oggi sono stati ascoltati dalla Commissione sanità per fornire gli opportuni approfondimenti, Russo ha fatto notare come gli esperti del settore hanno detto che le comunità scientifiche difendono il decreto che per la prima volta è frutto del lavoro di tavoli tecnici a cui hanno partecipato i massimi esperti della materia e che sintetizza le esigenze di sicurezza delle mamme e dei loro bambini con le esigenze degli operatori sanitari".

L'assessore Russo, infine, in accordo con la richiesta formulata dal presidente della Commissione Sanità, Giuseppe Laccoto, ha stabilito di ritardare di qualche settimana la pubblicazione del decreto per un approfondimento che consentirà di valutare l'opportunità di mantenere o meno le deroghe previste.

06 Ottobre 2011

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