Sisma. Marche, presentato il progetto per il nuovo ospedale di Amandola

Sisma. Marche, presentato il progetto per il nuovo ospedale di Amandola

Sisma. Marche, presentato il progetto per il nuovo ospedale di Amandola
Il costo previsto dei lavori è di 18 milioni di euro: 13 milioni saranno finanziati grazie alle risorse della Ricostruzione Sisma che la Regione Marche ha deciso di destinare alle opere sanitarie e gli altri 5 milioni sono una donazione della Compagnia petrolifera russa Rosneft. Il cronoprogramma prevede il progetto esecutivo entro il 1° semestre 2018 e il bando di appalto entro la fine dell’anno 2018. Le slide

Amandola avrà presto un nuovo ospedale. Il progetto per la struttura è stato presentato sabato dalla Regione Marche in una conferenza stampa. Il costo previsto dei lavori è di 18 milioni di euro: 13 milioni saranno finanziati grazie alle risorse della Ricostruzione Sisma che la Regione Marche ha deciso di destinare alle opere sanitarie e gli altri 5 milioni sono una donazione della Compagnia petrolifera Rosneft.

“In merito al progetto – spiega la Regione Marche in una nota – il Gruppo Kos Santo Stefano ha presentato ufficialmente una proposta di sponsorizzazione che permetterà di accelerare di molto i tempi relativi all'incarico di progettazione e permetterà di andare subito a bando, appena terminata la progettazione esecutiva, risparmiando molti mesi. A questa proposta seguirà comunque un avviso pubblico così come previsto dalla legge, per possibili eventuali altre proposte”.

“La giornata di oggi – ha commentato il presidente Ceriscioli – dà una grande accelerazione: avere attraverso la sponsorizzazione il progetto significa risparmiare diversi mesi. Chiederemo le tecniche costruttive più veloci. Si tratta di una grande dono a questa regione e a questa comunità grazie anche ai 5 milioni di euro, la più importante donazione effettuata finora. L'ospedale è un segnale importante per tutti: è la dimostrazione che attraverso operazioni come queste è possibile tornare come si era prima o anche meglio con una struttura moderna, efficiente e sicura. Abbiamo scelto di investire in un nuovo edificio per dare il massimo di garanzia di una struttura di quarto livello. Una opportunità per le aree interne non solo come risposta alla salute ma anche come fonte di occupazione e motore dell'economia”.

Il sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli, ha parlato di “un giorno importante per tutto il territorio. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno voluto portare a termine questa realizzazione. Avremo una struttura che sarà il fiore all'occhiello di questa area e ringrazio tutti i sindaci coinvolti. Si tratta della più grande opera pubblica mai realizzata in queste zone”.

Augusto Curti, presidente del Comitato delle autonomie locali, ha evidenziato come si tratti di “un investimento fondamentale per il territorio. La Regione ha dimostrato grande vicinanza in questa situazione più grande di noi e abbiamo la consapevolezza che tutte le istituzioni si stanno impegnando al massimo nella ricostruzione”.

Alessandro Marini direttore Asur, ha commentato: “Stiamo vivendo giornate che sono pietre miliari. IL lavoro fatto in questi due anni dall'Asur sta portando risultati. Abbiamo ricevuto i mezzi per migliorare i servizi e per poter dare risposte di qualità. Facendo sintesi e sinergia come oggi portiamo a casa i risultati”.

“Siamo uno dei maggiori partner della Regione – ha detto Enrico Brizioli, Gruppo Santo Stefano – e ci riteniamo una parte importante del servizio sanitario pubblico a servizio della collettività. Insieme dobbiamo sostenere e difendere il patrimonio costruito della sanità pubblica. In questa ottica abbiamo voluto dare un contributo attivo alla ricostruzione per valorizzare sempre di più queste terre meravigliose”.

La nuova struttura di Amandola sarà un ospedale a misura d’uomo e di territorio con una struttura leggera di 7.400 metri quadrati, piani “scalettati” che si adattano all’andamento del terreno, massima altezza di 3 piani, sezione ispirata all’abitato storico. 60 i posti letto previsti più 20 per la RSA.

Ci saranno il blocco operatorio con due sale, il punto di primo intervento Potes, l’area diagnostica e di terapia (Tac, radiologia e ambulatorio prelievi), un’area degenza con 23 posti letto per acuti e 10 posti letto per post acuti, un’area diurna e ambulatoriale (ambulatori chirurgici, medici, diagnostici, dialisi e riabilitazione) i servizi territoriali, l’area dei servizi sanitari e non (farmacia e cup), con un ampio parcheggio.

Il nuovo edificio sarà spostato in pianura in modo da essere” più sicuro grazie alla scelta del terreno e più facilmente raggiungibile. Inoltre in questo modo i lavori avranno minori interferenze con la vita cittadina”.

Il cronoprogramma prevede il progetto esecutivo entro il 1° semestre 2018 e il bando di appalto entro la fine dell’anno 2018.

30 Ottobre 2017

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