Sla. Latronico incontra i referenti di Aisla e rassicura sull’assegno di cura per i pazienti 

Sla. Latronico incontra i referenti di Aisla e rassicura sull’assegno di cura per i pazienti 

Sla. Latronico incontra i referenti di Aisla e rassicura sull’assegno di cura per i pazienti 
Il vecchio fondo per la SLA è stato assorbito nel Fondo nazionale per la non autosufficienza, con una diminuzione delle risorse, che verranno ora dalla Regione integrate. L’assessore: “Comprendiamo le preoccupazioni, la Basilicata opera nel rispetto del quadro nazionale, l'obiettivo è rafforzare la rete di presa in carico”. Aisla: “La Regione dimostra di saper ascoltare e farsi carico dei bisogni dei più fragili”.

Si è tenuto il 3 novembre, presso l’assessorato alla Salute, l’incontro dei rappresentanti regionale, Mimmo Santomauro, e nazionale, Pina Esposito, dell’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica (Aisla), con l’assessore regionale Cosimo Latronico, al quale erano presenti anche il direttore generale per la Salute, Domenico Tripaldi, e il dirigente dell’Ufficio Sistemi di Welfare, Antonio Corona.

Nel corso del confronto è stata condivisa la comune priorità di garantire, fin da subito, la continuità del sostegno economico alle persone affette da SLA secondo i vecchi parametri, grazie all’integrazione di risorse regionali ai fondi nazionali per assicurare alle famiglie l’assegno di cura. Gli uffici regionali procederanno contestualmente con le verifiche tecniche necessarie per individuare, in tempi brevi, risorse e strumenti che possano, in modo strutturale e in continuità, garantire la misura.

L’esponente di Giunta interviene sulle preoccupazioni sollevate dalla stessa associazione AISLA proprio qualche giorno prima dell’incontro, riguardo alla riduzione dell’assegno di cura a loro dedicato, nella cui occasione l’assessore aveva spiegato: “Il vecchio fondo specifico per la SLA, istituito nel 2013, non esiste più. È stato assorbito nel Fondo nazionale per la non autosufficienza, che garantisce uguali diritti e tutele a tutte le persone in condizioni di disabilità grave e gravissima, inclusi i malati di SLA, ai quali, a differenza del passato, viene riconosciuto un contributo ridotto ma comunque uguale a quello riconosciuto alle altre persone con disabilità”.

Nel corso del confronto con esse Latronico ha dunque concluso: “Comprendiamo le preoccupazioni e le richieste delle famiglie, la Basilicata opera nel rispetto del quadro nazionale, garantendo contributi, assistenza domiciliare e servizi integrati attraverso i Piani Individuali di Assistenza, le cui risorse sono state già trasferite agli Ambiti Territoriali Sociali. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente la rete di presa in carico e collaborare in modo costruttivo con le associazioni, così da rispondere in maniera concreta ai bisogni delle persone e delle loro famiglie. Continueremo a lavorare affinché chi vive questa malattia possa contare su un sistema solidale, efficiente e vicino, in grado di garantire assistenza personalizzata e qualità della vita”.

Soddisfatta, l’associazione Aisla ha commentato: “Con questa decisione, la Basilicata dimostra di saper ascoltare e farsi carico dei bisogni dei più fragili. Il ripristino dell’assegno di cura restituisce respiro concreto alle famiglie e apre la strada a un percorso di sostegno stabile e duraturo. AISLA continuerà a seguire attentamente l’attuazione del provvedimento e il tavolo di confronto avviato con la Regione”.

05 Novembre 2025

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