Stabilizzazione precari. Anaao: “Il Lazio potrà costituire un punto di riferimento a livello nazionale”

Stabilizzazione precari. Anaao: “Il Lazio potrà costituire un punto di riferimento a livello nazionale”

Stabilizzazione precari. Anaao: “Il Lazio potrà costituire un punto di riferimento a livello nazionale”
Con l’entrata in vigore dell’attesa Legge regionale n. 4 del 2/5/2017 si sbloccano definitivamente le procedure di stabilizzazione del personale sanitario precario. In questo modo la regione potrà costituire anche un punto di riferimento rilevante nel più ampio scenario nazionale con riferimento al precariato della dirigenza medica e sanitaria, dove l’Anaao Assomed è da tempo impegnata per ricercare finalmente risposte definitive.

Con l’entrata in vigore dell’attesa Legge regionale n. 4 del 2/5/2017, promulgata dal Presidente della Regione Lazio, recante in oggetto disposizioni in materia di assunzione di personale nelle aziende e negli enti del SSR, di fatto, si sbloccano definitivamente, nella Regione Lazio, le procedure di stabilizzazione del personale sanitario precario così come previsto dai provvedimenti nazionali, il DPCM 6-3-2015 e la legge n. 208 del 31/12/2015 (Legge di Stabilità del 2016) recepiti, al livello regionale, dai decreti commissariali di Maggio e Luglio (DCA n. 154 del 12/5/2016 e DCA n. U00238 del 18/7/2016).

La Legge approvata, promossa e ampiamente sollecitata dalla segreteria regionale dell’Anaao Assomed, prevede l’abrogazione dei commi 73-74-75-76 dell’Art. 1 della legge regionale n. 14, 11/8/2008 (Assestamento del bilancio annuale-pluriennale 2008-2010 della Regione Lazio) che configuravano un ostacolo oggettivo, dal punto di vista meramente burocratico formale, per la stabilizzazione del personale sanitario precario. Infatti non era possibile procedere alla stabilizzazione del personale assunto in deroga alle procedure previste dalla normativa regionale, per sopperire alle carenze ormai croniche di varie figure professionali e per garantire la corretta erogazione dei LEA, e ciò non potendo le ASL ricorrere all’impiego di personale sanitario stabile a seguito del procrastinato blocco del turn-over e delle assunzioni che ha caratterizzato la Regione Lazio in questi anni.
 
Si tratta, per altro, di personale sanitario che, negli anni, ha maturato i requisiti per la stabilizzazione previsti sia dal DPCM 6-3-2015 che dalla legge n. 208 del 31/12/2015 (Legge di Stabilità 2016) come ad esempio nel caso della ASL di Latina. La Legge, entrata in vigore a decorrere dal 5/5/2017, prevede, inoltre, per il personale impiegato in forme riconducibili a processi di esternalizzazione nell’assistenza diretta o indiretta ai pazienti nelle aziende e negli enti del servizio sanitario regionale, il riconoscimento, nelle future procedure concorsuali, di un punteggio nell’ambito del curriculum formativo e professionale in relazione agli anni di lavoro svolto.

Le aziende e gli enti del SSR, pertanto, dovranno comunicare alla direzione regionale competente in materia di sanità gli elenchi del personale cui si applicano le disposizioni previste da tale Legge, aggiornando ed integrando quindi, gli elenchi già comunicati con DCA n. 403 del 23/12/2016. Sarà così possibile avviare le procedure concorsuali di stabilizzazione, auspicabilmente in tempi brevi.

In questo modo la regione Lazio potrà costituire anche un punto di riferimento rilevante nel più ampio scenario nazionale con riferimento al precariato della dirigenza medica e sanitaria, dove l’Anaao Assomed è da tempo impegnata per ricercare finalmente risposte definitive.
 
Eleonora Albanese
Componente Esecutivo Nazionale Anaao Assomed

Eleonora Albanese

12 Maggio 2017

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