Standard assistenziali. Manifestazione Fials a Roma il 4 luglio

Standard assistenziali. Manifestazione Fials a Roma il 4 luglio

Standard assistenziali. Manifestazione Fials a Roma il 4 luglio
Il sindacato lancia un appello alla Regione “per aprire gli occhi sul settore assistenziale che a oggi vive solo della speranza di uscire dal piano di rientro dal deficit a dicembre prossimo”. Dal sindacato anche il timore “che la candidatura del presidente Nicola Zingaretti alla guida del suo partito lo distolga dagli impegni presi con i cittadini del Lazio”.

Una manifestazione, organizzata per mercoledì 4 luglio, a partire dalle ore 9, per “rammentare al presidente della Regione Nicola Zingaretti quali sono gli impegni da conseguire affinché gli standard dell’assistenza siano considerati tali per quanto riguarda il rispetto dei cittadini utenti e per gli operatori del Servizio sanitario regionale. A oggi purtroppo continuiamo a rilevare evidenti carenze gestionali, palese inappropriatezza finanziaria e piani di investimento inconcludenti”. A promuoverla la segreteria provinciale Fials di Roma.

“I delegati della nostra organizzazione – spiega la Fials Roma in una nota – vogliono rappresentare al governatore del Lazio e ai referenti della sanità un vademecum di quanto andrebbe fatto e di quanto andrebbe superato. Il nostro slogan – “E’ il momento di svegliarci” – vuole essere un invito alla Regione per aprire gli occhi sul settore assistenziale che a oggi vive solo della speranza di uscire dal piano di rientro dal deficit a dicembre prossimo. Nei fatti però – prosegue a nota – assistiamo a situazioni che altro non fanno se non incrementare un debito parallelo per via delle tante esternalizzazioni dei servizi e screditare l’offerta di salute”.

“Contestiamo – prosegue la Fials – lo smantellamento dell’Ares 118 che sta avvenendo a danno dei cittadini e degli operatori in carica, a favore di appalti esterni che non possono garantire un servizio appropriato come quello che l’azienda regionale fino a oggi ha tenuto in piedi. Contestiamo gli appalti per l’intermediazione di manodopera quando la Regione Lazio si è fregiata in questi ultimi anni dell’impegno di sanare i precari. Se davvero, come è, c’è necessità di personale ausiliario e di infermieri allora, che vengano assunti. Se davvero come è evidente a tutti, c’è carenza di posti letto è necessario che la Regione dia il via alle aziende ospedaliere di attivarli. Sappiamo bene che le Case della salute non possono essere risolutive in fatto di interventi importanti, sono carenti nella diagnostica e con liste d’attesa non uniformi. E’ necessario quindi che la Regione – specifica la nota – avvii un piano di investimenti per potenziare il Servizio sanitario regionale e adeguarlo agli standard di una popolazione come la nostra che sta invecchiando e ha necessità sempre nuove per rispettare i protocolli di prevenzione e non gravare sull’erario pubblico”.

“Non vorremmo infine – conclude la nota del sindacato – che la candidatura del presidente Nicola Zingaretti alla guida del suo partito lo distolga dagli impegni presi con i cittadini del Lazio piuttosto di ottemperare alle sue responsabilità elettorali”.

27 Giugno 2018

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