Sulla gestione della pandemia Icardi si difende in aula: “Lavorando si sbaglia ma i risultati sono buoni”

Sulla gestione della pandemia Icardi si difende in aula: “Lavorando si sbaglia ma i risultati sono buoni”

Sulla gestione della pandemia Icardi si difende in aula: “Lavorando si sbaglia ma i risultati sono buoni”
Esame di due anni di Covid. “Chiunque può fare un lavoro due volte certamente lo farà meglio la seconda. Ma voglio ricordare che in Piemonte chiunque ha avuto bisogno di un posto in degenza ospedaliera ordinaria o in terapia intensiva lo ha avuto. Qualcuno afferma che il quadro normativo è stato confusionario, ma” secondo l’assessore “all’inizio era la scienza a essere confusa: tutto e il contrario di tutto su tamponi, mascherina, AstraZeneca”.

“Lavorando si sbaglia, e chiunque può fare un lavoro due volte certamente lo farà meglio la seconda. Ma voglio ricordare che in Piemonte chiunque ha avuto bisogno di un posto in degenza ospedaliera ordinaria o in terapia intensiva lo ha avuto”. Così l’assessore alla Sanità del Piemonte, Luigi Icardi, nella replica dopo la discussione ieri pomeriggio in Consiglio regionale sulle relazioni relative alla gestione dell'emergenza Covid nella regione.

“Qualcuno afferma – ha detto Icardi – che il quadro normativo è stato confusionario, ma all’inizio era la scienza a essere confusa: gli scienziati hanno detto tutto e il contrario di tutto su tamponi, mascherina, vicenda AstraZeneca. E si è lavorato nell’incertezza sui vaccini fino all’arrivo del generale Figliuolo. Nessuno, poi, ricorda tutti i ventilatori polmonari forniti dalla gestione commissariale Arcuri, che si rompevano e abbiamo dovuto eliminarli, li abbiamo ancora nei magazzini. Oggi abbiamo una piattaforma telematica Covid con due milioni di transazioni al giorno, all'inizio c’era un file di Excel, con un medico al telefono da una parte e uno dall’altra”.

“Quanto alle Rsa – ha concluso – mi ha un po’ disturbato sentire delle falsità: nulla di illegittimo è stato fatto. Abbiamo dati in linea con le altre regioni colpite dal virus. E se abbiamo fatto meno tamponi di altri è perché abbiamo fatto quelli che servivano secondo le indicazioni degli epidemiologi, il cui progetto era corretto, come dimostrano i buoni risultati che abbiamo ottenuto nel contenimento della pandemia”.
 

28 Ottobre 2021

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