Tecnologie biomediche. Giunta approva delibera per Piano di investimenti

Tecnologie biomediche. Giunta approva delibera per Piano di investimenti

Tecnologie biomediche. Giunta approva delibera per Piano di investimenti
Con la delibera si stabiliscono le procedure di valutazione della pianificazione e programmazione degli investimenti (vedi allegato). Le aziende sanitarie che hanno intenzione di acquistare apparecchiature biomediche dovranno redigere, entro il 30 settembre di ogni anno, un Piano Aziendale Tecnologie Biomediche a valenza triennale, con possibilità di revisione semestrale.

Una pianificazione regionale per programmare gli investimenti delle aziende sanitarie in tecnologie biomediche, rispettando i criteri di efficacia e appropriatezza clinica. Per evitare doppioni, sprechi e garantire una presenza omogenea delle apparecchiature su tutto il territorio regionale. La prevede una delibera approvata dalla giunta nel corso della sua ultima seduta.

“La Toscana possiede un patrimonio di tecnologie biomediche assolutamente competitivo – commenta in una nota l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi – Un patrimonio che necessita di impegno e di risorse continue per garantire omogeneità assistenziali. Per questo è necessaria un'adeguata programmazione degli investimenti in questo settore, per rispondere con strutture e tecnologie sempre più appropriate, moderne e sicure alle necessità di salute dei cittadini”.

Per definire il fabbisogno di tecnologie biomediche nel Servizio sanitario regionale, la delibera prevede che venga redatto un "Piano Regionale delle Tecnologie Biomediche" (PRTB) a valenza triennale, con possibilità di revisione semestrale per inserimenti, modifiche, integrazioni o annullamenti. Il Piano dovrà definire l'allocazione delle risorse economiche disponibili, secondo criteri di appropriatezza, efficacia, adeguatezza e priorità.

Le aziende sanitarie che hanno intenzione di acquistare apparecchiature biomediche dovranno chiedere una specifica autorizzazione: entro il 30 settembre di ogni anno ogni azienda sanitaria dovrà redigere un Piano Aziendale Tecnologie Biomediche (PATB) a valenza triennale, con possibilità di revisione semestrale, contenente l'elenco delle richieste di fabbisogno in tecnologie biomediche. Nella redazione del PATB, le aziende saranno supportate da Estar (Ente di supporto tecnico-amministrativo regionale).

In base all'elenco presentato dalle aziende, verrà stilato anche un Piano di Area Vasta delle Tecnologie Biomediche (PAVTB). Tutto confluirà nel Piano Regionale delle Tecnologie Biomediche, che rappresenterà il fabbisogno di tecnologie biomediche della Regione Toscana per il periodo di riferimento. A questo punto, la Regione effettuerà una valutazione di impatto economico-finanziario del piano stesso nel triennio, e sulla base delle risorse stilerà l'elenco delle apparecchiature effettivamente acquistabili, e quindi "autorizzate".

17 Marzo 2017

© Riproduzione riservata

Emofilia B. Alla Federico II eseguita la prima terapia genica in Campania
Emofilia B. Alla Federico II eseguita la prima terapia genica in Campania

Presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli è stata eseguita con successo la prima terapia genica per l'emofilia B in Campania. “A livello mondiale, sono ancora pochissimi i centri...

Fine vita. Emilia-Romagna, dal Consiglio via libera il progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5S
Fine vita. Emilia-Romagna, dal Consiglio via libera il progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5S

Approvata ieri in Emilia-Romagna la legge sul suicidio medicalmente assistito. La proposta di legge di Avs, Pd, Civici e Movimento 5 Stelle a prima firma Paolo Trande (Avs) è passata...

Nuovo ospedale di Siracusa, Caruso: “Da Roma via libera definitivo alla realizzazione”
Nuovo ospedale di Siracusa, Caruso: “Da Roma via libera definitivo alla realizzazione”

Nulla osta definitivo da parte di Roma alla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Lo annuncia la Regione Siciliana in una nota. Il via libera al finanziamento è arrivato con...

Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale
Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale

La Regione Lazio cambia le regole per la nomina dei direttori delle strutture complesse del Servizio sanitario regionale. Con la delibera n. 529 del 9 luglio 2026 la Giunta regionale...