Telemedicina. Omceo di Pordenone: “Nuovo importante passo avanti dopo la diagnostica di primo livello negli studi dei mmg”

Telemedicina. Omceo di Pordenone: “Nuovo importante passo avanti dopo la diagnostica di primo livello negli studi dei mmg”

Telemedicina. Omceo di Pordenone: “Nuovo importante passo avanti dopo la diagnostica di primo livello negli studi dei mmg”
Per il presidente Guido Lucchini la telemedicina potrebbe rivelarsi particolarmente importante per la gestione dei malati cronici. Ma contesta alla Commissione Salute delle Regioni il mancato coinvolgimento della Fnomceo sul documento che la regolamenta. Poi evidenzia: “Resta inteso che per i pazienti con malattie acute o per le riacutizzazioni è sempre necessaria la visita a domicilio, dove venga  prediletto e conservato il rapporto relazionale con il paziente”

Riscoperta un po’ per necessità, ma dai medici attesa da tempo, la telemedicina ha iniziato a farsi strada, anche tra i medici di medicina generale. Una buona notizia, per il Presidente dell’Ordine dei medici e odontoiatri di Pordenone, Guido Lucchini, che evidenzia il percorso di valorizzazione professionale avvenuto per la medicina generale nel giro di pochi mesi. “Con la legge di Bilancio dello scorso gennaio, in Friuli Venezia Giulia sono stati assegnati oltre 4 milioni 800 mila euro per la medicina di primo livello, risorse che troveranno il loro impiego attraverso il piano regionale. Già ora in alcuni studi di medicina generale si posso trovare l’Ecg, Spirometro o l’Holter pressorio. Il passo successivo ora dovrà essere,  la telemedicina”.

Già in questi mesi di covid il triade telefonico e le teleconsulenze hanno dimostrato la loro utilità per evitare assembramenti fra i pazienti negli ambulatori e addirittura negli ospedali.  “La telemedicina è uno strumento diagnostico che ad oggi è stato più evocato che praticato – spiega Lucchini – ma che, con l’emergenza Covid, ha evidenziato tutta la sua potenzialità. Mettendo da parte per un attimo l’emergenza sanitaria – covid, basti pensare a tutti quei benefici che la telemedicina potrebbe portare ai malati cronici che periodicamente andiamo a visitare e ai quali poi, come spesso accade, prescriviamo delle visite. Sarebbe sicuramente più semplice per loro, poter monitorare via web sia i parametri biologici che effettuare sorveglianza clinica. Resta inteso che per i pazienti con malattie acute o per le riacutizzazioni è sempre necessaria la visita a domicilio, dove venga  prediletto e conservato il rapporto relazionale con il paziente”.

Quello che al Presidente Lucchini rimarca, è che un provvedimento sulla telemedicina, così importante, come quello licenziato dalla Commissione Salute delle Regioni, non possa essere approvato senza un confronto a priori del permanente istituito tra Fnomceo e  Conferenza delle Regioni.  “Si ritiene fondamentale che il contributo della Fnomceo – incalza Lucchini – ente che esprime circa  45.0000 professionisti, possa essere determinante per raggiungere l’obiettivo  comune di migliorare la qualità  dei percorsi assistenziali al cittadino.

Lucchini ribadisce anche come “l’Art.78 del Codice  di deontologia  medica prevede che ‘il medico, facendo uso dei sistemi telematici, non può sostituire la visita medica che si concretizza nella relazione diretta con il paziente, con una relazione virtuale; può invece utilizzare gli strumenti di telemedicina per le attività di rilevazione o monitoraggio a distanza, dei parametri biologici e di sorveglianza clinica”.

In conclusione, l’auspicio del Presidente dell’Omceo Pordenone, in considerazione della delicatezza della materia che presenta ricadute rilevanti per i cittadini ed i professionisti, è che l’esame del provvedimento venga rinviato, procedendo alla convocazione del tavolo di lavoro permanente tra Fnomceo e  Conferenza delle Regioni.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

31 Luglio 2020

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