Telesca: “La riforma necessita di un’alleanza con i medici di famiglia e i distretti”

Telesca: “La riforma necessita di un’alleanza con i medici di famiglia e i distretti”

Telesca: “La riforma necessita di un’alleanza con i medici di famiglia e i distretti”
Sono loro infatti, secondo l’assessore, i principali protagonisti del progetto per la realizzazione di una rete “capace di dare al cittadino i servizi di cui ha bisogno. Per questo servono alleanze, dialoghi costanti fra tutti gli attori del territorio e capacità di metterci in discussione”.

"Il recente Piano dell'emergenza in Friuli Venezia Giulia dà delle risposte importanti e tiene conto di territori montani, come la Carnia e le Valli del Natisone, potenziandone i sistemi di emergenza e soccorso; proprio per rispondere ad una società e ad una medicina cambiate stiamo attuando una riforma che necessita di alleanze e punta a rafforzare l'assistenza sul territorio in cui i protagonisti sono i medici di medicina generale e i distretti sanitari". Lo ha affermato, ieri sera, l'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca intervenendo, nella sala consiliare del municipio di San Pietro al Natisone, all'incontro pubblico "La sanità nelle Valli del Natisone da ieri a domani".

Un incontro utile, secondo Telesca, per fare il punto ad un anno e mezzo dall'avvio della riforma “orientata, prima di tutto, al concetto di equità”: "La regione è territorialmente disomogenea – ha spiegato Telesca – e, proprio per rispondere alle esigenze di queste diversità, è necessario disporre di un sistema capace di dare ad ogni cittadino, indipendentemente da dove vive, le stesse possibilità sanitarie in un'ottica di equità ed inclusività".

Telesca, come riferito da una nota della regione che fa il punto sull’incontro, ha focalizzato l'attenzione sui protagonisti della sanità territoriale: "i medici di medicina generale e i distretti sanitari – ha detto – che, insieme, devono costruire quella rete capace di dare al cittadino i servizi di cui ha bisogno. Per questo servono alleanze, dialoghi costanti fra tutti gli attori del territorio e capacità di metterci in discussione. Per creare quel sistema a rete – ha aggiunto – noi lavoriamo sul rafforzamento della sanità territoriale e sulla riorganizzazione degli ospedali in virtù dei cambiamenti in atto nella società ma anche nella stessa medicina che richiede meno ricoveri ospedalieri e che vede un aumento delle persone anziane e delle cronicità. Per questo – ha precisato – è indispensabile un sistema capace di farsi carico di queste esigenze, di dare risposte adeguate, mettendo al centro la salute del cittadino".

Fra i temi affrontati anche le aggregazioni funzionali territoriali (Aft), la medicina di iniziativa, i Centri di assistenza primaria.

Durante l'incontro sono stati consegnati, inoltre, gli attestati di idoneità ai cittadini che hanno concluso il corso per l'uso dei defibrillatori di cui tre consegnati, ieri sera, da Mauro Delendi, commissario dell'Azienda ospedaliero-universitaria "Santa Maria della Misericordia" di Udine e dell'Azienda per l'assistenza sanitaria n.4 "Friuli centrale", ai sindaci delle Valli del Natisone, specificamente alle comunità di Montefosca, San Pietro al Natisone e San Leonardo. Verso questi cittadini l'assessore ha espresso gratitudine perché "fanno parte di quella rete che tutti assieme dobbiamo costruire, e che mettono a disposizione della società il proprio tempo, la propria preparazione".

16 Dicembre 2015

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