Teramo. Nuovo ospedale, Marini (Anaao): “Donne medico sono la maggioranza, servono nuovi modelli organizzativi”

Teramo. Nuovo ospedale, Marini (Anaao): “Donne medico sono la maggioranza, servono nuovi modelli organizzativi”

Teramo. Nuovo ospedale, Marini (Anaao): “Donne medico sono la maggioranza, servono nuovi modelli organizzativi”
Solo prendendo a riferimento i dati Anaao, in Abruzzo risultano 315 donne medico su 658 iscritti. Intervenendo sul progetto del nuovo ospedale di Teramo la segretaria provinciale Gabriella Marini osserva. “Se vorrà essere attrattivo per le giovani colleghe, dovrà essere dotato di un nido aziendale, di scuola materna e di un servizio di baby parking per permettere loro di conciliare al meglio la vita professionale e familiare”.

“Il nuovo ospedale teramano dovrà proporre nuovi modelli organizzativi per una sanità che, così com’è strutturata, non è sinonimo di benessere per le donne. Il coronavirus ha fatto emergere con chiarezza, attraverso continue rilevazioni promosse anche dal nostro sindacato, la superiorità numerica femminile nell’ambito del sistema sanitario nazionale. In corsia, infatti, le professioniste prevalgono sugli uomini e il trend è in crescita anche a Teramo”. Ne è convinta Gabriella Marini, segretaria aziendale dell’Anaao-Assomed per l’Asl di Teramo e referente regionale dell’area di formazione femminile dell’Anaao.

Nella nota di Marini si evidenzia come in Italia, gli ultimi dati elaborati dalla Fnomceo, risalenti allo scorso marzo, abbiamo fatto emergere come gli uomini, tra i medici, siano ancora la maggioranza (il 55% del totale), tuttavia se si considerano i medici del Ssn con meno di 65 anni di età, il 54% è donna.

Una tendenza confermata anche in Abruzzo, dove “solo prendendo a riferimento gli attuali dati sugli iscritti all’Anaao, che è il principale sindacato dei medici ospedalieri, risultano essere 315 su 658 le donne (il 47,8% del totale), un numero di poco inferiore a quello nazionale, che fa registrare 11.889 professioniste iscritte su 23.100 medici (il 51,4% del totale)”.

“È necessario ribadire, per quanto riguarda il progetto del nuovo ospedale – dichiara Gabriella Marini – che per noi sono prioritari i contenuti a prescindere dal sito in cui sarà edificato. Se vorrà essere attrattivo per le giovani colleghe, dovrà essere dotato, oltre che di adeguati parcheggi e di una mensa, anche di un nido aziendale, di scuola materna e di un servizio di baby parking per permettere loro di conciliare al meglio la vita professionale e familiare e vivere la maternità come un valore e non come un costo”.

Per Marini “questo dovrà essere fatto già nella fase progettuale, prevedendo per tempo la giusta organizzazione degli spazi. Concepire bene il nuovo ospedale è un’occasione da non mancare per il benessere lavorativo degli operatori sanitari e il miglioramento della stessa qualità delle cure erogate”.

21 Ottobre 2021

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