Toscana. Firenze. Centro riabilitazione oncologica Villa delle Rose compie dieci anni. Erogate circa 70mila prestazioni

Toscana. Firenze. Centro riabilitazione oncologica Villa delle Rose compie dieci anni. Erogate circa 70mila prestazioni

Toscana. Firenze. Centro riabilitazione oncologica Villa delle Rose compie dieci anni. Erogate circa 70mila prestazioni
La struttura è nata grazie alla sinergia tra Ispo, l’Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica e la sezione fiorentina della Lilt, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Garantiti percorsi di sostegno psicologico e di riabiltazione fisica.

Milleduecento pazienti inseriti in un percorso di sostegno psicologico che li ha supportati nella battaglia contro il tumore. E duemilacinquecento seguiti sotto il profilo della riabilitazione fisica, con un programma personalizzato e calibrato sulle singole esigenze. Per un totale, tra visite, colloqui e sedute di fisioterapia, di circa 70mila prestazioni erogate. Sono questi i numeri che fotografano l’attività dei primi dieci anni di vita del Cerion, il Centro di Riabilitazione Oncologica che ha sede a Villa delle Rose. Il Centro è nato nel 2005 grazie alla sinergia tra Ispo, l’Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica e la sezione fiorentina della Lilt, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.

In questi dieci anni il Cerion ha accolto e curato centinaia di pazienti oncologici. La festa di compleanno del Centro, che si è svolta il 3 luglio a Villa delle Rose, è stata accompagnata da musica e da un’esibizione dei Bandierai degli Uffizi. Tra gli invitati, i rappresentanti delle istituzioni regionali e comunali e tanti esponenti del mondo della sanità fiorentina. A celebrare la ricorrenza anche le associazioni di volontariato che, con gruppi e attività, operano all’interno della struttura, arricchendone l’offerta: il Servizio Donna Come Prima della sezione fiorentina della Lilt, l’Associazione Stomizzati Toscani (Astos), l’Associazione Italiana Prostatectomizzati (AIP), l’Associazione Italiana Laringectomizzati (AIL), Toscana Donna e l’Associazione La Finestra.

Il Cerion partecipa ad un progetto regionale supportato dall’Istituto Toscano Tumori e dalla Regione Toscana ed ogni anno riceve un importante sostegno finanziario dalla corsa podistica “Corri la Vita”, manifestazione benefica fiorentina. Tra gli ospiti d’onore della festa anche Bona Frescobaldi, presidente di Corri la Vita. L’esperienza del Cerion ha riunito, all’interno di un’unica struttura, professionisti con competenze multidisciplinari in grado di prendersi cura dei pazienti sia a livello fisico che psicologico, offrendo percorsi di cura e riabilitazione personalizzati e umanizzati. 

I pazienti seguono quindi un percorso con fisioterapisti e riabilitatori per curare il corpo e risolvere le problematiche legate alla malattia, ma sono guidate anche dagli psicologi che svolgono un ruolo cruciale nell’aiutare la mente a far fronte alla malattia, potenziando le risorse individuali. Il percorso di riabilitazione comprende tutta una serie di attività che aiutano le persone a tornare a guardare con fiducia al futuro. Ai pazienti presi in cura dal Centro viene quindi offerta la possibilità di partecipare a tutta una serie di attività: danza egiziana, scrittura terapia, arteterapia, yoga, mindfullness, piscina, Feldenkais. Tra le attività esterne, il nordic walkink e le mitiche Dragon Lady, che vogano sull’Arno e nei fiumi di tutto il mondo.
“Ci facciamo carico dei sogni e dei bisogni dei pazienti” sintetizza Maria Grazia Muraca, direttore del Centro. “L’impatto con il tumore è spesso un’esperienza traumatica – sostiene Giovanna Franchi, responsabile del servizio di Psico-oncologia della Lilt – ma può diventare anche un’opportunità per imparare a conoscersi meglio e scoprire risorse inaspettate”.

Un appuntamento fisso ormai sono i Martedì del Cerion, un ciclo di incontri, con cadenza mensile, dedicati al benessere dei pazienti oncologici. Una serie di appuntamenti pensati per ritrovare il gusto di prendersi cura di sé e imparare ad attenuare i segni che le terapie possono lasciare sul proprio corpo. Ogni incontro è pensato per dare una risposta esauriente alle tante domande dei pazienti: si parla di diritto del lavoro, di farmacovigilanza, di rischio genetico, dei benefici della dieta e di come prendere il sole senza danneggiare la pelle già provata dalle terapie. Ma i professionisti sono a disposizione anche per parlare di sessualità e delle difficoltà che si incontrano nel comunicare la propria situazione ai figli. Tutti gli incontri si chiudono con una parte dedicata alla bellezza: ci sono estetiste e consulenti di immagine che insegnano a valorizzare il proprio aspetto.

“Il Cerion – spiega Gianni Amunni, direttore generale di Ispo – è un’esperienza unica, nata dalla sinergia tra il servizio pubblico e il mondo dell’associazionismo no profit. Una collaborazione proficua che, in questi anni, ha creato un vero e proprio modello di assistenza che tiene conto di tutte le esigenze dei pazienti, puntando al miglioramento della qualità della vita”.
“Questi dieci anni – osserva Riccardo Poli, direttore sanitario di Ispo – rappresentano un traguardo importante, ma dobbiamo guardare anche al futuro, impegnandoci a crescere ancora”.

“La riabilitazione oncologica è uno degli obiettivi principali per la sezione fiorentina della Lilt. Attraverso il Cerion siamo vicino alle persone malate di tumore e facilitiamo il loro pieno ritorno alla vita, integrando e arricchendo il servizio pubblico di Ispo con professionisti Lilt e la preziosa presenza delle nostre volontarie di Donna Come Prima. Festeggiamo con gioia l’importante traguardo dei 10 anni di attività, ringraziamo Corri la Vita che da sempre ci ha affiancato in questa scelta e guardiamo al futuro determinati a valorizzare sempre di più questa esperienza così unica” commenta Alexander Peirano, presidente della sezione fiorentina della Lilt.
 

03 Luglio 2015

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