Toscana investe 5 milioni e 600 mila euro in apparecchiature e macchinari per la prevenzione della salute da rischi climatici e ambientali 

Toscana investe 5 milioni e 600 mila euro in apparecchiature e macchinari per la prevenzione della salute da rischi climatici e ambientali 

Toscana investe 5 milioni e 600 mila euro in apparecchiature e macchinari per la prevenzione della salute da rischi climatici e ambientali 
Fondi a disposizione del Pnrr. L’obiettivo è prevenire, controllare e curare le malattie acute e croniche associabili a cause ambientali o climatiche: gioco di squadra tra dipartimenti di prevenzione, Regioni e Pa, istituti zooprofilattici, Iss e Ministero della salute. Bezzini: “Un altro investimento in innovazione, per avere a disposizione più apparecchiature e più moderne, in sostituzione a volte di macchinari divenuti obsoleti”.

Sono circa 5 milioni e 623 mila euro le risorse a disposizione del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza, da utilizzare in Toscana per l’acquisto di strumentazioni e macchinari da mettere a disposizione del sistema di prevenzione della salute dai rischi ambientali e climatici, di cui una legge nazionale del 2022 – la n.79 – ha definito funzioni e soggetti che ne fanno parte. L’obiettivo è prevenire, controllare e curare le malattie acute e croniche associabili a cause ambientali o climatiche: un gioco di squadra tra dipartimenti di prevenzione, Regioni e Province autonome, istituti zooprofilattici sperimentali, Istituto superiore di sanità e Ministero della salute.

Le risorse assegnate alla Toscana arriveranno dopo la firma di un accordo per l’appunto tra Istituto superiore della sanità, soggetto attuatore, e Regione, soggetto realizzatore. La cornice è quella del rafforzamento delle strutture e dei servizi che costituiscono il Sistema salute ambiente e clima, a livello anche regionale e locale.

“Si tratta di un altro investimento in innovazione, per avere a disposizione più apparecchiature e più moderne, in sostituzione a volte di macchinari divenuti obsoleti” commenta l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini.

Gli acquisti, a beneficio delle Asl, compongono un lungo elenco di macchinari per le indagini e le analisi, nomi che in molti casi dicono qualcosa solo agli addetti ai lavori: termometri di vari tipi, campionatori ambientali di amianto, microscopi ottici, misuratori di Ph, metro laser, misuratori di gas radon, lettori di microchip, suddivisori quarter per mangimi ed alimenti sfusi, spettrofotometri per analisi delle acque, bilance, frigoriferi da auto per il trasporto di campioni, strumenti per Lal test che servono a misurare le endotossine, seghetti elettrici, misuratori di polveri sottili ed altri elementi dispersi nell’aria, sonde per il campionamento delle acque. E poi ancora centraline microclimatiche, termoigrometri, fonometri, flussimetri, generatori di azoto, cromotografo e gascromotografo, spettrometro di massa, digestori a microonde, celle congelatori, autoclavi, produttori di ghiaccio granulare, attrezzatura per misurare campi elettromagnetici.

Saranno acquistati anche bauletti per trasporto termoisolante, centrifughe da banco, agitatore rotante per provette, analizzatori della qualità dell’aria, incubatori refrigenrati a ventilazione, pirosequenzatori, termociclatori, computer, tablet, software e un server, fotocamere e un drone fotografico, video proiettori portatili e molto altro.

Sono tutti strumenti utili per monitoraggi ed analisi, a supporto della prevenzione: per ridurre il rischio di esposizioni dannose per la salute, per promuovere e integrare conoscenze e competenze e valutare l’impatto sanitario di fattori ambientali, legati all’attività umana o naturali, implementando buone pratiche sanitarie in materia di sostenibilità ed eco-compatibilità anche riguardo la filiera agricola e zootecnica.

02 Febbraio 2023

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