Toscana. Massa Carrara. Asl 1 nominata “Amica dei bambini”. Consegnato riconoscimento Unicef

Toscana. Massa Carrara. Asl 1 nominata “Amica dei bambini”. Consegnato riconoscimento Unicef

Toscana. Massa Carrara. Asl 1 nominata “Amica dei bambini”. Consegnato riconoscimento Unicef
Si tratta della prima azienda sanitaria in Italia con l'intero percorso nascita "Amico dei bambini". L'ospedale, da parte sua, ha ricevuto il titolo di Baby Friendly Hospital (Bfh) nel 2010, ed è uno dei 7 ospedali BFH. 

La Asl 1 di Massa Carrara è stata nominata azienda sanitaria "Amica dei bambini" e l'ospedale di Massa riconfermato "Amico dei bambini". Nel corso della cerimonia che si è svolta stamani alla Fondazione Conti di Palazzo Cucchiari, a Carrara la vicepresidente dell'Unicef Italia Silvana Calaprice e la presidente del Comitato Unicef di Massa Carrara Anna Maria Pregliasco hanno consegnato le pergamene ai dirigenti di azienda sanitaria e ospedale.

L'Asl di Massa diventa quindi la prima azienda sanitaria in Italia con l'intero percorso nascita "Amico dei bambini". L'ospedale ha ricevuto il titolo di Baby Friendly Hospital (Bfh) nel 2010, ed è uno dei 7 ospedali BFH in Toscana, regione all'avanguardia in questo campo. L'azienda sanitaria di Massa Carrara ha partecipato per la Toscana ad una ricerca multicentrica nazionale dal 2009 al 2013 sull'attuazione dei Passi della Comunità Amica e ha conseguito il riconoscimento di Comunità Amica in seguito al lavoro svolto durante e dopo lo studio.

L'iniziativa internazionale "Baby Friendly Hospital – Ospedale Amico dei Bambini" è stata lanciata nel 1991 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e dal Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (Unicef), per assicurare che tutti gli ospedali accolgano nel miglior modo possibile i bambini neonati e che divengano centri di sostegno per l'allattamento materno. L'iniziativa della Comunità Amica è stata lanciata nel 2007 con lo stesso scopo, per riconoscere il ruolo importante dell'assistenza offerta pre e post-parto nei servizi territoriali. Questo significa migliorare le pratiche assistenziali, rendendo protagonisti i genitori e sostenendoli nelle scelte per l'alimentazione e le cure dei propri bambini.

L'obiettivo del progetto è quello di creare un rapporto tra il personale del punto nascita, i servizi consultoriali/territoriali, i pediatri di famiglia, i medici di medicina generale, i gruppi di sostegno e la comunità locale, per fornire reti di sostegno alle famiglie, oltre che migliorare l'educazione alla salute su alimentazione e allattamento dei bambini come base per un corretto sviluppo e come potente arma di prevenzione verso le principali malattie dell'adulto.
 

30 Giugno 2015

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