Toscana. Proseguono i progetti per la tutela della salute nelle zone più disagiate con Anci e Uncem

Toscana. Proseguono i progetti per la tutela della salute nelle zone più disagiate con Anci e Uncem

Toscana. Proseguono i progetti per la tutela della salute nelle zone più disagiate con Anci e Uncem
Uno si chiama "Botteghe della salute" e nei primi tre anni di attività ha consentito la realizzazione di una rete di servizi territoriali di prossimità attiva su tutto il territorio regionale. L'altro è "Montagne in Salute" e nasce per rispondere all'esigenza di contrastare il disagio psico-sociale, in particolare il fenomeno suicidario, in alcune aree montane, disagiate, rurali e di recente anche metropolitane.

"L'equità di un sistema è la capacità di dare uguali opportunità a tutti i cittadini, indipendentemente dal luogo di residenza. E' quanto hanno fatto in questi tre anni i progetti, realizzati in collaborazione con Anci e Uncem, 'Botteghe della salute' e 'Montagne in salute': strumenti che hanno consentito di garantire accessibilità ai servizi socio-sanitari, ma non solo, e di contrastare il disagio psico-sociale, fino al suicidio, nei territori periferici e svantaggiati". Lo ha detto l'assessore regionale Stefania Saccardi, intervenendo ai lavori della giornata conclusiva e di bilancio dei primi tre anni di attività dei progetti regionali per favorire la permanenza e la valorizzazione delle risorse presenti nei territori e alleviare il disagio della popolazione residente.

"Un impegno che deve proseguire – ha aggiunto Saccardi – strutturando ancora di più questi front-office dell'amministrazione nei territori, che hanno intercettato tante persone. Ne vanno fatti punti di riferimento precisi anche alla luce della legge di riorganizzazione del sistema sociosanitario. Le Botteghe e Montagne in salute devono essere inserite a pieno titolo nella programmazione delle zone distretto – il cui ruolo organizzativo e gestionale viene rafforzato con la riforma – in modo da garantire a tutti di beneficiare dei servizi di qualità della Regione. Importante anche il coinvolgimento dei giovani del Servizio civile regionale che acquistano in tal modo dimestichezza con i meccanismi amministrativi e le tipologie di servizi offerti".

"I servizi resi alla popolazione – ha detto il presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni – in questi tre anni hanno confermato la bontà e l'utilità del progetto, nato per i territori più disagiati, montani e periferici, dove è più difficile accedere ai servizi, in particolare per i cittadini più fragili. Ora dobbiamo far tesoro di questa esperienza che definirei necessaria, migliorarla e allargarla anche ad altri servizi e soprattutto ad altri comuni. Proprio per questo Anci avrà un ruolo ancor più importante: lavoreremo con Uncem per dotare più territori possibile di un presidio fisso e irrinunciabile".


 


Per Oreste Giurlani, presidente di Uncem Toscana "è un momento importante quello di oggi perché in un percorso di integrazione e quindi di unione delle forze tra le due associazioni, Uncem e Anci insieme alla Regione, puntiamo a consolidare le attività sui territori che hanno come unico obiettivo quello di portare più servizi ai cittadini e facilitarne l'accesso, specialmente per la fascia di popolazione debole. Dopo la fase sperimentale, questi diventano progetti di eccellenza sul territorio unici a livello nazionale. Siamo orgogliosi di aver portato più servizi in un momento in cui è sempre più difficile anche il loro mantenimento".

Per Botteghe della salute/Ecco fatto nei tre anni di attività è stata realizzata una rete di servizi territoriali di prossimità attiva su tutto il territorio regionale, articolata in 107 sedi operative dislocate in strutture comunali (21), piccole frazioni (50), sedi di associazioni di volontariato (28) e di associazioni di categoria come la CNA che ha attivato 8 Botteghe della Salute. Per il funzionamento sono stati coinvolti più di 400 volontari del servizio civile che, attraverso un'adeguata formazione, hanno garantito l'apertura per almeno 5 giorni alla settimana e per 5 ore al giorno degli sportelli.

E' stata avviata anche una prima sperimentazione di sede mobile ("Bottega Mobile") che, attraverso il riadattamento di automezzi sottoutilizzati o inutilizzati, ha l'obiettivo di portare i servizi ancora più vicini ai cittadini. La prima di queste strutture mobili è stata attivata proprio in questi giorni a Campiglia Marittima grazie al coinvolgimento, oltre che del comune e della Società della Salute, anche della locale sede della Misericordia che ha messo a disposizione il mezzo e i volontari.

Il progetto ‘Montagne in Salute’ vuole rispondere all'esigenza di contrastare il disagio psico-sociale, in particolare il fenomeno suicidario, in alcune aree montane, disagiate, rurali e di recente anche metropolitane. A tal fine è stato istituito un numero verde regionale dedicato – 800.098718 – attraverso cui un team di psicologi, in collaborazione con i referenti per i servizi sociosanitari territoriali, prende in carico le persone che hanno manifestato un disagio-psico sociale e/o un rischio suicidario. È stato quindi elaborato un protocollo operativo che mira alla creazione di un modello integrato di presa in carico avanzata e immediata. Sono state inoltre avviate azioni di prevenzione e sensibilizzazione locale sul fenomeno del suicidio e sono state tradotte e divulgate le Linee guida OMS di prevenzione del suicidio per i media.
 

28 Aprile 2016

© Riproduzione riservata

Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza
Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza

Il 24 e 25 ottobre dalle ore 09:30 alle ore 18:00 Piazza del Plebiscito ospiterà la quinta edizione di Salute per tutti- giornate napoletane della salute e benessere. Sarà possibile...

Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio
Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio

La proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale” diventa legge in Umbria. L’Assemblea Legislativa l’ha approvata...

Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure
Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure

Dieci milioni di euro per sostenere la natalità e rafforzare il welfare regionale. È il progetto “Si nasce in Toscana”, annunciato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che prevede...

Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler
Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler

Quattordici alloggi a canone calmierato per aiutare il personale sanitario a trovare casa nel territorio comasco. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto da Asst Lariana e Aler Varese, Como, Monza Brianza...