Toscana. Saccardi: “Preoccupazione per crescita fascia persone non autosufficenti economicamente”

Toscana. Saccardi: “Preoccupazione per crescita fascia persone non autosufficenti economicamente”

Toscana. Saccardi: “Preoccupazione per crescita fascia persone non autosufficenti economicamente”
E' l'allarme lanciato dall'assessore Stafania Saccardi presentando oggi il Dossier 2015 delle povertà. “ Il lavoro di rete è un punto di forza del nostro territorio, dove la risorsa del volontariato non ha mai smesso di prodigarsi nell'impegno di solidarietà verso chi non ha una vita dignitosa e necessita di un sostegno in stretta collaborazione con le istituzioni".

"Un dossier importante che con la sua ricognizione dell'esistente, col suo specchio delle tendenze in atto, ci consente di entrare nel dettaglio del disagio in Toscana e di sondare i tanti aspetti di cui il quadro delle povertà è composto, un passaggio fondamentale per poter articolare le risposte più appropriate ed intervenire con efficacia". Così l'assessore Stafania Saccardi presentando oggi il Dossier 2015 delle povertà in Toscana, con i dati relativi al 2014.

"I dati raccolti attraverso i centri di ascolto della Caritas – ha detto l'assessore Saccardi – hanno visto negli ultimi anni (al pari dei Servizi Sociali territoriali) crescere la presenza di una fascia di ‘nuovi poveri’, persone un tempo autosufficienti economicamente, e oggi invece senza lavoro e in situazioni precarie, che si sono dovuti rivolgere ad uno dei servizi censiti per ottenere un aiuto. Un dato che ci deve preoccupare, come anche i numeri della povertà assoluta, troppo alti per una società civile. Ma nonostante la gravità della situazione nazionale, da cui anche la nostra Regione è stata investita, in Toscana la crisi sta assistendo ad una stabilizzazione. Questo non significa una ripresa immediata, ma sicuramente un primo passo nella direzione giusta".

"Questo lo si è potuto realizzare – continua Saccardi – grazie ad un impegno comune, che vede sempre più ravvicinate le prospettive del pubblico e del privato sociale, nello sforzo continuo di definire gli scenari del disagio per costruire insieme delle soluzioni efficaci. Il lavoro di rete è un punto di forza del nostro territorio, dove la risorsa del volontariato non ha mai smesso di prodigarsi nell'impegno di solidarietà verso chi non ha una vita dignitosa e necessita di un sostegno in stretta collaborazione con le istituzioni".

Da parte sua la Regione ha aperto molti fronti per la lotta la disagio e alla povertà, tra cui l'assessore ha ricordato il prestito sociale, per dare sostegno (un contributo fino a 3 mila euro, senza garanzie né interessi) a persone e famiglie in situazione di particolare difficoltà che possono rivolgersi alla una rete territoriale dei circa 300 centri di ascolto. Importante anche la redistribuzione delle eccedenze alimentari con il coinvolgimento della grande distribuzione alimentare e della ristorazione collettiva. In tale ambito è' stato sottoscritto un accordo nel marzo di quest'anno con l'Azienda regionale per il diritto allo studio e con i Comuni di Firenze, Pisa e Siena per le 6 mense universitarie dei tre atenei. Un accordo esteso anche alle mense regionali, a partire da quella di Novoli.

"Queste iniziative – dice l'assessore al sociale – insieme ai tanti altri progetti nati negli ultimi anni in tema di lavoro, immigrazione, inclusione sociale, sanità sono una grande ricchezza che è un punto di forza da potenziare per una più celere ripresa economica e per il rafforzamento della coesione sociale. Intanto ribadisco il mio grazie alla Caritas per il suo costante impegno nei confronti delle fasce più deboli e per l'opera che porta avanti con aiuti concreti. E grazie anche per essere un valido sostegno, una bussola che ci aiuta a prenedere coscienza e approfondire l'analisi del disagio e della povertà. Conoscere il problema è sempre condizione indispensabile per risolverlo".
 

15 Ottobre 2015

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