Trapani. Via libera della Regione per l’elisuperficie dell’ospedale Sant’Antonio Abate

Trapani. Via libera della Regione per l’elisuperficie dell’ospedale Sant’Antonio Abate

Trapani. Via libera della Regione per l’elisuperficie dell’ospedale Sant’Antonio Abate
L’iter per la realizzazione dell’elipista nei pressi dell’ospedale era iniziata nel 2005 ma si era scontrata con innumerevoli ostacoli burocratici. Fino ad oggi l’elisoccorso del 118 utilizzava l’elisuperficie di Valderice e una superficie alternativa per il volo notturno all’aeroporto di Trapani Birgi

“Dopo 15 anni di attese, finalmente entro un paio di mesi pubblicheremo la gara d’appalto e l’ospedale Sant’Antonio Abate avrà una sua elisuperficie”.
 
Lo ha annunciato il commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani Giovanni Bavetta dopo aver ricevuto il decreto del dirigente generale del dipartimento Urbanistica dell’assessorato regionale Territorio e ambiente della Regione Sicilia che “autorizza l’esecuzione del progetto relativo alla realizzazione di una elisuperficie a servizio del presidio ospedaliero Sant’Antonio Abate di Trapani”.
 
Fino ad oggi l’elisoccorso del 118 utilizzava l’elisuperficie di Valderice, in contrada Seggio, oltre a una superficie alternativa per il volo notturno, idonea all’atterraggio dei velivoli HEMS (Helicopter Emergency Medical Service), all’aeroporto di Trapani Birgi.
 
“Con la nuova elipista al Sant’Antonio Abate di Trapani, anche nelle ore notturne l’eliambulanza del 118 potrà atterrare in loco”, ha detto il direttore della Centrale operativa 118 bacino Palermo-Trapani Fabio Genco.

L’iter che ha portato all’autorizzazione odierna è stato lungo e complicato. È iniziato nel 2005 con la bocciatura di un progetto dell’ASP da parte del comune di Erice, nel cui territorio ricadeva l’elisuperficie, perché in violazione del piano urbanistico. Nel 2009 riparte la procedura con la deliberazione n. 83 della Giunta regionale, che la inserisce nel programma di rete della protezione civile regionale. Ma i vincoli urbanistici e ambientali ne bloccano la realizzazione. È solo nel 2015 che le nuove norme prevedono la possibilità dell’approvazione dello stralcio di variante urbanistica direttamente tramite la Regione e così l’ASP con il servizio Gestione tecnica dopo le indagini geofisiche e geologiche, affida l’incarico per la progettazione definitiva ed esecutiva della struttura.Il progetto, nel 2016, dall’assessorato alla Salute della Regione, viene trasmesso all’assessorato al Territorio e ambiente per il rilascio dell’autorizzazione.

Il progetto esecutivo prevede la realizzazione in un’area di 5.700 mq, attualmente libera alle spalle dell’ospedale, in contrada Raganzili, di un complesso infrastrutturale dotato elisuperficie per il decollo e atterraggio di elicotteri, opere di viabilità interna per l’accesso di ambulanze e mezzi di soccorso, impianto antincendio, sistema di illuminazione e segnaletica luminosa, sistema di apparati radio-aeronautici e meteorologici, opere di recinzione.

Dopo una lunga serie di pareri e autorizzazioni, dell’ufficio del Genio Civile di Trapani, della Sovrintendenza dei Beni culturali e ambientali, del settore Urbanistica del comune di Erice, dell’Aeronautica Militare, dell’ENAC, e infine il 20 novembre 2017,  il parere favorevole da parte del consiglio comunale di Erice, sulla variante urbanistica relativa alla realizzazione della elisuperficie, arriva il 26 marzo 2018 il via libera del servizio 2 del Dipartimento regionale Urbanistica per la variante urbanistica che classifica l’area “F – Attrezzatura sanitaria elisuperficie”, confermata ora con il Decreto del dirigente generale n. 20 del 12 aprile 2018.

“Avevo promesso alla stampa, proprio un anno fa, all’atto del mio insediamento che avrei fatto di tutto per accelerare l’iter di un’opera infrastrutturale indispensabile per un DEA di I livello come è il Sant’Antonio Abate”, ha concluso Bavetta. “Adesso la gestione tecnica aggiornerà il progetto esecutivo ed entro due mesi pubblicheremo la gara d'appalto. Visti anche i tempi di realizzazione dell’analoga struttura di Taormina per il G7 dello scorso anno, sono convinto che prestissimo potremo già avere il nostro eliporto, che potrà essere utilizzato in caso di necessità, anche per esigenze di protezione civile e per l’antincendio”.

18 Aprile 2018

© Riproduzione riservata

Carcinoma dell’endometrio. All’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo al via il test di ricerca delle mutazioni del gene pole
Carcinoma dell’endometrio. All’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo al via il test di ricerca delle mutazioni del gene pole

Presso l’unità operativa complessa di Anatomia Patologica dell’A.R.N.A.S. “Civico Di Cristina Benfratelli” di Palermo, diretta dalla dott.ssa Elettra Unti, è stato avviato il test per la ricerca delle mutazioni del...

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”
LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”

“I siciliani non meritano questa sanità che ha come comune denominatore il segno meno: meno medici, meno dirigenti sanitari, meno infermieri, meno risorse, meno equità e meno diritto alla Salute....

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...