Trapianti fegato. Record di trapianti al San Camillo/Spallanzani: 66 interventi. Risultato mai raggiunto nel Lazio

Trapianti fegato. Record di trapianti al San Camillo/Spallanzani: 66 interventi. Risultato mai raggiunto nel Lazio

Trapianti fegato. Record di trapianti al San Camillo/Spallanzani: 66 interventi. Risultato mai raggiunto nel Lazio
Circa il 40% dei pazienti provengono da fuori regione, in particolare dalla Basilicata, ma anche da Calabria, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia. Mostarda: “La qualità del personale è il vero valore aggiunto”. Vaia: “Una sinergia vincente che mette la sanità laziale sul podio”

Il 2022 è stato un anno da record per il Polo Ospedaliero Interaziendale Trapianti (POIT) dell’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini/INMI Spallanzani, diretto dal Prof. Giuseppe Maria Ettorre. Tra gennaio e dicembre dell’anno appena concluso, infatti, sono stati realizzati 66 trapianti di fegato, con un trend in crescita rispetto agli anni precedenti.

Un risultato mai raggiunto nel Lazio, che colloca il Centro Trapianti interaziendale San Camillo/Spallanzani come il più importante punto di riferimento per i pazienti epatopatici, non solo del Lazio ma di tutto il Centro-Sud. Basti pensare che fino al 2020 la media di trapianti del fegato portati avanti dal POIT viaggiava sotto i 35 interventi, per poi raddoppiare nel 2021 (61 casi), compiendo un ulteriore balzo in avanti del 9% nel 2022. Nel 2023 si punterà a migliorare ancora con diversi nuovi progetti all’orizzonte: donatori a cuore fermo, donazione da donatore vivente, nuove indicazioni oncologiche.

“Il POIT è una grande macchina organizzativa in grado di affrontare casi sempre più complessi – dichiara il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria San Camillo-Forlanini Narciso Mostarda – ma non bisogna mai dimenticare che il trapianto origina da un atto di generosità, da parte della persona defunta o dei suoi familiari. Se l’opposizione alla donazione degli organi diminuisce nel tempo, è anche grazie al lavoro h24 del personale medico e infermieristico del Centro, che, con dedizione e professionalità ha permesso di ottenere questi risultati. Il POIT è una grande eccellenza, un esempio di collaborazione virtuosa interaziendale, che ci rende competitivi a livello nazionale”.

“La grande performance del centro trapianti testimonia la capacità della sanità laziale di essere di grande qualità e attrattiva – aggiunge Francesco Vaia, direttore generale dell’INMI Lazzaro Spallanzani -. Nonostante la pandemia siamo stati in grado di svolgere una missione delicata e strategica al servizio della persona. E grazie al lavoro in stretta sinergia abbiamo messo a disposizione degli operatori gli strumenti e il personale per permettere loro di fare al meglio. I cittadini sanno che possono rivolgersi con fiducia a noi”.

Circa il 40% dei pazienti trapiantati provengono da fuori regione, in particolare dalla Basilicata, che ha stipulato una convenzione con la Regione Lazio, ma anche da Calabria, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, con un percorso assistenziale ben codificato e rapido nei tempi di realizzazione per il paziente candidato a trapianto di fegato. Circa il 40% dei pazienti trapiantati sono affetti da patologia tumorale epatica (epatocarcinoma): numeri che sottolineano la grande esperienza del centro nella gestione multidisciplinare del paziente epato-oncologico.

In questo senso il POIT è stato pionieristico: “Il primo intervento di questo tipo in Italia venne portato avanti dal POIT nell’estate del 2019 – sottolinea il professore Giuseppe Maria Ettore – su una giovane donna che, a seguito di un cancro al seno, aveva sviluppato metastasi al fegato, trattate con successo attraverso chemioterapia e radioembolizzazione che però avevano fatto sviluppare una grave insufficienza epatica che rendeva necessario il trapianto. Oggi quella donna è in perfette condizioni di salute, questo ci fa guardare al futuro con ottimismo”.

17 Gennaio 2023

© Riproduzione riservata

Lazio. Fimmg: “Segnali di disgelo tra medici di famiglia e Regione, ora servono i fatti”
Lazio. Fimmg: “Segnali di disgelo tra medici di famiglia e Regione, ora servono i fatti”

Dal Congresso Fimmg Lazio arriva un segnale di distensione tra medici di famiglia e Regione Lazio, dopo una lunga stagione di incomprensioni. Andrea Urbani, Direttore generale della sanità regionale, ha...

Medici di famiglia. Fimmg Lazio: “Algoritmi di controllo spesa farmaceutica non siano ostacolo alle cure”
Medici di famiglia. Fimmg Lazio: “Algoritmi di controllo spesa farmaceutica non siano ostacolo alle cure”

Affidarsi esclusivamente all’algoritmo per il controllo della spesa sanitaria comporta rischi concreti, ponendo ostacoli e limitazioni alla cura del paziente. È questo l’allarme lanciato dal IX Congresso regionale della Fimmg...

Pediatria. Nel 2025 effettuati 151 trapianti di organi, più di un terzo al Bambino Gesù
Pediatria. Nel 2025 effettuati 151 trapianti di organi, più di un terzo al Bambino Gesù

Nel 2025 oltre quattro trapianti di organi solidi in età pediatrica su dieci sono stati eseguiti al Bambino Gesù. Il quadruplo rispetto a vent’anni fa, quando erano poco più di...

Ricostruzione mammaria microchirugica. Al PTV di Roma intervento complesso ma a casa in 24 ore
Ricostruzione mammaria microchirugica. Al PTV di Roma intervento complesso ma a casa in 24 ore

Affrontare un intervento di ricostruzione mammaria significa, per molte donne, attraversare un momento delicato non solo sul piano fisico, ma anche emotivo e psicologico. Oggi, grazie ai progressi della chirurgia...