Treviso. Licenziata assistente sanitaria che fingeva di vaccinare bambini

Treviso. Licenziata assistente sanitaria che fingeva di vaccinare bambini

Treviso. Licenziata assistente sanitaria che fingeva di vaccinare bambini
La donna è sospettata di aver finto le immunizzazioni in oltre settemila casi, soprattutto ai danni di bambini, prima nel distretto sanitario di Codroipo (Udine), tra il 2009 e il 2015, poi nell'Usl 2 di Treviso. L'assistente sanitaria è indagata dalla Procura della Repubblica di Udine per l'ipotesi di reato di peculato, omissione d'atti d'ufficio e falsità in dichiarazioni. 

Fingeva di vaccinare bambini e adulti, registrava le prestazioni, e buttava via le fiale non utilizzate. Oggi Emanuela Petrillo, l'assistente sanitaria accusata di queste omissioni, e al centro di procedimenti giudiziari e disciplinari tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, è stata licenziata dall'Usl 2 di Treviso. La donna è sospettata di aver finto le immunizzazioni in oltre settemila casi, soprattutto ai danni di bambini, prima nel distretto sanitario di Codroipo (Udine), tra il 2009 e il 2015, poi nell'Usl 2 di Treviso. 

"L'abbiamo licenziata per giusta causa in quanto non ha adempiuto agli obblighi contrattuali" ha spiegato il direttore generale dell'Uls 2, Francesco Benazzi, aggiungendo di avere avuto i dati dall'azienda sanitaria Alto Friuli "dove, sostanzialmente, nelle volte in cui l'assistente ha operato da sola "le persone vaccinate rispondevano solo per il 20,8%, mentre quando hanno operato le altre assistenti sanitarie la risposta era del 92,5%".

Petrillo è indagata dalla Procura della Repubblica di Udine per l'ipotesi di reato di peculato, omissione d'atti d'ufficio e falsità in dichiarazioni. Lo scorso marzo, il Tribunale di Treviso aveva archiviato il caso, "in assenza di ulteriori elementi a carico", ma alla luce dei nuovi indizi trasmessi dalle autorità sanitarie potrebbe riprendere in mano il fascicolo. Le finte vaccinazioni avevano costretto l'Azienda sanitaria (Aas) 3 del Friuli Venezia Giulia a richiamare circa 5400 bambini, mentre l'Usl trevigiana aveva fatto lo stesso per circa 500 tra bimbi e ragazzi. I primi sospetti per quelle vaccinazioni senza pianti dei  piccoli pazienti erano sorti nel giugno 2016. La donna era giunta da poco a Treviso. La direzione dell'azienda sanitaria era stata avvisata dagli operatori dell'ambulatorio e aveva denunciato il fatto ai Carabinieri del Nas e alla Procura.
 
Petrillo aveva vaccinato solo per tre mesi, poi era stata trasferita ad altro incarico. Da quando sono emerse le prime accuse, l'assistente ha sempre respinto ogni addebito. Attraverso il suo legale, l'avvocato Paolo Salandin, l'infermiera aveva fatto sapere che intendeva addirittura chiedere all'Asl di Treviso un risarcimento per danni. Sulla vicenda, esplosa nel pieno della polemica nazionale sulle vaccinazioni pediatriche obbligatorie, era intervenuto anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, definendo il fatto "increscioso e incredibile, capace di un danno enorme".  
 
Fonte: Ansa

13 Novembre 2017

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