Tsrm-Pstrp del Fvg contro l’atto aziendale di Asu GI: “I 4 bandi per direzioni di distretto sono tutti da rivedere”

Tsrm-Pstrp del Fvg contro l’atto aziendale di Asu GI: “I 4 bandi per direzioni di distretto sono tutti da rivedere”

Tsrm-Pstrp del Fvg contro l’atto aziendale di Asu GI: “I 4 bandi per direzioni di distretto sono tutti da rivedere”
L’atto aziendale continua a fare discutere. Dopo le osservazioni critiche del dirigente infermieristico Flavio Paoletti (seguite da una replica del Dg Antonio Poggiana a cui Paoletti ha controreplicato a sua volta) a schierarsi contro i 4 bandi per incarichi di direzione di distretto è la presidente delle professioni sanitarie, Susanna Agostin: “Incomprensibile e anacronistica la scelta di Asu Gi di escludere le professioni sanitarie alla direzione di distretto. Le 19 professioni sanitarie che rappresento chiedono che i bandi siano rivisti”.

Dopo Flavio Paoletti, dirigente infermieristico ed ex presidente Opi di Trieste, sulle scelte aziendali di Asu GI, a scendere in campo stavolta è il presidente dell’Ordine TSRM-PSTRP delle Province di Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine, Susanna Agostini delineando innanzitutto il ruolo del distretto e della sua gestione come tema di forte riflessione e dibattito fra le professioni sanitarie. 

Partendo dall’articolo 41 dell’atto aziendale di Asu GI, Agostini ricorda al vice presidente della Regione FVG Riccardi Riccardo e al direttore generale azienda Giuliano – Isontina, Antonio Poggiana, che la stessa norma pone il ruolo del distretto: “quale riferimento diretto degli enti locali e della società civile per quanto attiene il proprio territorio di competenza, volto ad assicurare il raccordo con gli ambiti dei servizi sociali dei comuni e realizzare modelli di integrazione sociosanitaria in base alle intese di programma ed alla legislazione regionale vigente”. 

Dunque, sottolinea Agostini, “la scelta di Asu GI di prevedere che il direttore del distretto debba appartenere al profilo medico, escludendo così non solo tutte le altre professioni sanitarie che afferiscono all’Ordine, ma anche altre, ad esempio quelle del sociale, perfettamente titolate a concorrere grazie a percorsi di studio e carriera compatibili con quel ruolo, appare ancor più incomprensibile e anacronistica se rapportata alle esperienze regionali e nazionali ormai consolidate, che hanno visto la realizzazione di modelli e visioni di management pubblico perfettamente aderenti allo spirito delle norme che regolano le attività in capo ai distretti”.

La presidente degli ordini TSRM-PSTRP delle quattro province fa riferimento agli avvisi per titoli e colloquio per i posti di direzioni di distretto recentemente emanati da Asu GI con Decreto n. 853 del 29 settembre scorso che prevedono la possibilità di partecipazione ai soli iscritti all’ordine dei medici, di fatto escludendo tutte le altre professioni. Per Agostini, in relazione alle esperienze regionali e anche nazionali sulle direzioni di distretto di altri professionisti, “ci sembrava scontato e naturale che questi posti di dirigenza fossero riservati a tutti coloro che effettivamente hanno le competenze e non ai soli medici. Formazione ed esperienza le hanno anche le professioni sanitarie e sono le stesse norme nazionali e regionali a regolare l’accesso alle posizioni dirigenziali di queste ultime”. 

Vincolare alla responsabilità medica il requisito necessario alla direzione del distretto, secondo Agostini, tradisce, di fatto, un’interpretazione che sembra orientata unicamente agli aspetti della clinica, secondo una logica di “prestazione sanitaria” che non ritiene essere adeguata al contesto territoriale. “Tale decisione, difficile da comprendere, renderebbe auspicabile la verifica di compatibilità di tale scelta con il D.lgs. 229/99 (Riforma Bindi) e con le altre normative che definiscono a livello nazionale ruoli e funzioni del distretto. Per tutti questi motivi, tutte le diciannove professioni chiedono al vice presidente Riccardi e al direttore Poggiana di intervenire affinché gli avvisi siano rivisti, includendo le professioni sanitarie, ora escluse dai profili ammessi ai citati bandi e così ripristinando il principio di equità tra professioni nonché di maggiore aderenza ai compiti dei distretti”, conclude il presidente dei TSRM-PSTRP del FVG.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

17 Ottobre 2022

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