Tumore alla prostata. L’esperienza dell’Aor San Carlo sullo screening al Tavolo Multiregionale della Fondazione Onda   

Tumore alla prostata. L’esperienza dell’Aor San Carlo sullo screening al Tavolo Multiregionale della Fondazione Onda   

Tumore alla prostata. L’esperienza dell’Aor San Carlo sullo screening al Tavolo Multiregionale della Fondazione Onda   
Da giugno 2025 sono stati effettuati oltre 3.000 prelievi per la misurazione del PSA, circa 400 visite urologiche e un centinaio di risonanze magnetiche. Spera: “La prevenzione e la diagnosi precoce sono strumenti fondamentali per tutelare la salute dei cittadini. Latronico: “Stiamo rafforzando in modo strutturale le campagne di prevenzione oncologica”. Tripaldi: E’ un ulteriore passo avanti nella costruzione di una rete regionale di prevenzione sempre più capillare e innovativa”.

L’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza è stata invitata a partecipare al Tavolo interregionale sul tema “Tumore della prostata e Raccomandazioni del Consiglio dell’Unione europea. Prevenzione e diagnosi precoce”, organizzato dalla Fondazione Onda ETS, al fine di illustrare a specialisti di tutt’Italia la propria esperienza positiva nello screening per la diagnosi precoce del tumore della prostata. La Basilicata e la Lombardia sono infatti le uniche due regioni in Italia ad aver avviato un programma strutturato, in linea con le raccomandazioni europee.

L’iniziativa ha riunito esponenti della comunità scientifica e rappresentanti istituzionali con l’obiettivo di promuovere il confronto tra le diverse realtà regionali per condividere strategie efficaci di informazione, prevenzione e accesso agli screening, indispensabili per ridurre i rischi e le complicazioni legate alla malattia e per aumentare le possibilità di guarigione.

“Essere chiamati a condividere il nostro percorso in un contesto nazionale così qualificato rappresenta un riconoscimento importante per la lungimiranza dimostrata dalla Regione Basilicata per l’attivazione dello screening e per l’impegno di tutti i professionisti coinvolti”. Lo afferma con soddisfazione il Direttore Generale dell’Aor San Carlo, Giuseppe Spera, sottolineando che “la prevenzione e la diagnosi precoce sono strumenti fondamentali per tutelare la salute dei cittadini. Siamo orgogliosi di contribuire, con competenza e innovazione, a costruire modelli di sanità pubblica sempre più efficaci”.

“La partecipazione della Basilicata al Tavolo Multiregionale della Fondazione Onda – commenta l’assessore regionale alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico – rappresenta un riconoscimento significativo per il percorso di prevenzione che la nostra Regione sta portando avanti con determinazione. Stiamo rafforzando in modo strutturale le campagne di prevenzione oncologica: ai tre programmi di screening già attivi, quali quello per la cervice uterina, per la mammella e il colon-retto, si aggiungono ora quelli dedicati al tumore della prostata e del polmone, in linea con le più recenti raccomandazioni europee. Si tratta di un ampliamento importante, che testimonia la volontà della Regione Basilicata di promuovere una sanità pubblica moderna, fondata sulla diagnosi precoce, sull’innovazione tecnologica e sulla presa in carico tempestiva dei cittadini. L’esperienza maturata dall’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo è un esempio virtuoso di come la collaborazione tra istituzioni e professionisti possa tradursi in risultati concreti per la salute e la qualità della vita delle persone”.

“La proposta dell’Assessorato alla Salute, rivolta al San Carlo e al Crob, di introdurre due nuovi screening in Basilicata, si è dimostrata vincente – dichiara il direttore generale per la Salute e le Politiche della persona, Domenico Tripaldi -. L’attivazione dello screening per il tumore della prostata e, a breve, per quello del polmone, rappresenta un ulteriore passo avanti nella costruzione di una rete regionale di prevenzione sempre più capillare e innovativa. L’impegno della Regione e delle aziende sanitarie è orientato a rendere la diagnosi precoce un pilastro strutturale della programmazione sanitaria, in sinergia con la formazione dei professionisti, la digitalizzazione dei percorsi e la sensibilizzazione della popolazione maschile e femminile sull’importanza di aderire agli screening”.

La Regione Basilicata ha individuato l’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo quale struttura di riferimento per il coordinamento del programma di screening, riconoscendo l’eccellenza del percorso intrapreso e i risultati conseguiti. Tale impegno è confermato anche dal conferimento del Bollino Azzurro da parte della Fondazione Onda, assegnato agli ospedali che si distinguono nella prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione delle patologie uro-andrologiche, con particolare attenzione al tumore della prostata.

Il programma di screening intrapreso dall’Aor si caratterizza per elementi di forte innovazione, a partire dall’ampliamento della platea dei cittadini coinvolti: oltre agli uomini dai 50 ai 70 anni, lo screening include anche coloro di età compresa tra i 45 e i 50 anni con una storia familiare positiva. È stato, inoltre, previsto l’utilizzo di software di intelligenza artificiale per migliorare l’accuratezza dei test, riducendo il rischio di sovra-diagnosi e biopsie non necessarie.

L’approccio è quello multidisciplinare, che coinvolge le unità operative di Urologia, Radiologia, Medicina Nucleare e Oncologia. Da giugno 2025, sono stati effettuati oltre 3.000 prelievi per la misurazione del PSA, circa 400 visite urologiche e un centinaio di risonanze magnetiche, permettendo di individuare e trattare tempestivamente diversi casi di carcinoma prostatico attraverso l’intervento chirurgico.

14 Novembre 2025

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