Tumori rari. Gallera: “Regione in prima linea per l’istituzione di una rete nazionale”

Tumori rari. Gallera: “Regione in prima linea per l’istituzione di una rete nazionale”

Tumori rari. Gallera: “Regione in prima linea per l’istituzione di una rete nazionale”
Il progetto per la creazione della Rete Nazionale per i Tumori Rari è attualmente all’esame della Conferenza Stato-Regioni. Per l’assessore “è necessario per individuare degli Hub e fornire ai professionisti gli strumenti gestionali e organizzativi necessari per dare risposte precise e puntuali sui tumori rari”.

“L'impegno di Regione Lombardia per la Rete Nazionale Tumori Rari è forte e strutturato e parte da molto lontano. Nella nostra regione abbiamo il fulcro della Rete tumori rari italiani coordinata dall'Istituto Nazionale dei Tumori. Una rete che per ora opera su base volontaristica grazie alla disponibilità dei professionisti italiani a collaborare tra di loro per trovare nuove cure. Oggi noi siamo in prima fila per fare un salto e passare da una rete di professionisti a una rete istituzionale che si basi sul supporto delle istituzioni regionali e nazionali”. Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera durante intervenendo a Palazzo Pirelli al convegno "Verso una Rete Nazionale Tumori Rari".
 
“La nostra Regione – ha spiegato Giulio Gallera – che si si configura come una delle realtà più avanzate in Italia nel campo dei servizi sanitari innovativi e digitali, si è fatta sin da subito promotrice, attraverso l'Istituto Nazionale dei Tumori, del progetto per la creazione della Rete Nazionale per i Tumori Rari, attualmente all'esame della Conferenza Stato-Regioni”.

“E' stato proprio l'Istituto Nazionale Tumori di Milano, struttura di eccellenza e altamente qualificata del sistema sanitario lombardo – ha sottolineato l'assessore – ad avviare il primo progetto per una Rete Tumori Rari in Italia, coordinato con grande passione e professionalità dal prof. Casali, progetto successivamente sostenuto con convinzione da Regione Lombardia. Per questo, ritengo che la nostra Regione, insieme all'Istituto che coordina in Europa anche la Joint Action on Rare Cancers, possa mettere in campo un'azione di indirizzo per tutto il Sistema sanitario anche in termini di appropriatezza delle cure e di approfondimento scientifico”.

“Regione Lombardia – ha  aggiunto – da anni si cimenta nella costruzioni di reti di patologia come la ROL, la Rete Oncologica Lombarda, che è ormai una realtà consolidata, e da anni lavora sulle malattie rare. Su questi temi, credo fortemente nella necessità da parte delle istituzioni di impegnarsi maggiormente e di compiere uno sforzo in più a fronte di percorsi più difficili da percorrere, come nel caso delle malattie rare”.

“Regione Lombardia – ha concluso Gallera  – sostiene con forza la creazione di una Rete Nazionale Tumori Rari, lo dobbiamo a tutte le strutture che hanno iniziato a lavorare autonomamente come l'Istituto dei Tumori. E' necessario creare una Rete che individui degli Hub e fornisca ai professionisti gli strumenti gestionali e organizzativi necessari per dare risposte precise e puntuali sui tumori rari che, in quanto tali, creano una profonda inquietudine nelle persone che ne soffrono. Grazie alla Rete i professionisti potranno condividere le conoscenze e, grazie anche a supporti informatici, potranno garantire una presa in carico del paziente in qualsiasi punto della rete”.

29 Giugno 2017

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