Umberto I di Roma. Alla Clinica oculistica arriva un Laser a eccimeri di ultima generazione

Umberto I di Roma. Alla Clinica oculistica arriva un Laser a eccimeri di ultima generazione

Umberto I di Roma. Alla Clinica oculistica arriva un Laser a eccimeri di ultima generazione
E’ uno dei pochi sul territorio italiano, il primo nella Capitale. Sarà utilizzato per i casi difficili e complessi delle patologie della cornea. “Customizzare la chirurgia corneale è molto importante perché permette di personalizzare l’intervento ottimizzando la qualità della visione, minimizzando l’invasività ed automatizzando l’esecuzione”, spiega il Direttore dell’Uoc, Leopoldo Spadea.

Un Laser ad eccimeri di ultimissima generazione, la quarta, in comodato d’uso a titolo gratuito in dotazione alla Clinica oculistica dell’azienda ospedaliera Policlinico Umberto I. Ad annunciarlo una nota del Policlinico, che evidenzia come si tratti del “primo del genere sul territorio romano, uno dei dieci nell’ambito della sanità pubblica e privata italiana”.

Progettato dalla iVis di Taranto sotto la guida dell’ingegner Giuseppe D’Ippolito, questo apparecchio è dotato di un software che permette di ‘customizzare’ la chirurgia corneale mentre, ancora oggi la maggior parte delle chirurgie rifrattive eseguite nel mondo sono semplici ablazioni standard.

“La customizzazione è una innovazione molto importante – spiega il prof. Leopoldo Spadea, direttore della UOC Oftalmologia dell’Umberto I –  perché permette di personalizzare l’intervento ottimizzando la qualità della visione, minimizzando l’invasività ed automatizzando l’esecuzione. Il topografo corneale ad alta precisione, anche questo in comodato d’uso, fa la foto della cornea e in base alla forma rilevata il trattamento successivo diventa specifico, ad hoc. In pratica è la stessa differenza che corre tra un abito preconfezionato e uno sartoriale, su misura”.

Il Laser a eccimeri che il prof. Spadea ha iniziato ad utilizzare presso la sala chirurgica della sua Divisione da pochi giorni, “è il più performante sul mercato grazie all’alta frequenza, alla regolarità e alla precisione micrometrica dei profili di ablazione. Lavora a 1000Hz/secondo grazie ad una tecnologia brevettata che consente ablazioni rapide, controllando gli effetti termici. Utilizza uno spot micrometrico gaussiano di 0.65 mm per creare superfici estremamente uniformi”, evidenzia la nota. “Grazie alle sue caratteristiche tecniche è l’unico laser sul mercato in grado di eseguire con successo, oltre ai trattamenti rifrattivi, un’ampia gamma di interventi terapeutici”.

“Non solo quindi per interventi sui vizi di rifrazione dell’occhio, tratteremo soprattutto casi difficili e complicati come esiti di trapianti di cornea, per migliorarne la funzione regolarizzando la forma e la trasparenza, le cornee patologiche quali il cheratocono e dopo pregressa chirurgia rifrattiva” , assicura il prof. Spadea.

04 Ottobre 2019

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