Umberto I. Panella: “Pronto Soccorso in difficoltà”. Lavra (Cimo Lazio): “Denunciare criticità è primo passo per risolverle”

Umberto I. Panella: “Pronto Soccorso in difficoltà”. Lavra (Cimo Lazio): “Denunciare criticità è primo passo per risolverle”

Umberto I. Panella: “Pronto Soccorso in difficoltà”. Lavra (Cimo Lazio): “Denunciare criticità è primo passo per risolverle”
In commissione Salute per illustrare l’Atto aziendale, il Dg ha voluto porre l’attenzione anche sulle criticità del Policlinico, a cominciare dalle difficoltà a gestire un numero di urgenze troppo alto, ma anche a garantire la sicurezza e l’igiene a causa dell’ordinaria presenza dei senzatetto. Panella avrebbe parlato anche di “magagne” all’interno del Policlinico. Anche su questo la Cimo Lazio chiede che vengano svolte urgentemente tutte le ispezioni ed i controlli necessari.

Il Policlinico Umberto I è in difficoltà. Problemi si riscontrano soprattutto al Pronto Soccorso. E ci sarebbero anche “magagne” su cui fare chiarezza. A lanciare l’allarme stavolta non è stato un sindacato, ma il Direttore generale del Policlinico, Vincenzo Panella, in occasione dell’audizione dello scorso 6 giugno in VII commissione per la presentazione dell’Atto aziendale, al momento ancora al vaglio della Giunta regionale e nel quale previsti tre macro dipartimenti. Ovvero: l’Organizzazione ospedaliera, il Dipartimento professioni sanitarie e quello Tecnico amministrativo, da cui si diramano in totale 21 Dipartimenti tra strutture complesse e semplici.

Al di là della organizzazione della struttura aziendale, Panella ha voluto però evidenziare che, insieme ad eccellenze quali sono i reparti di trapianti e delle malattie rare (oltre 208 le malattie rare trattate, soprattutto in ambito pediatrico), il Policlinico soffre fortemente per alcune criticità, prima tra queste le attività d’urgenza che interferiscono in modo considerevole su quelle programmate, anche a causa dei numerosi accessi nei cinque pronto soccorso di pertinenza del policlinico.

Il Dg ha segnalato la questione della sicurezza e dell’igiene del policlinico per l’ordinaria presenza dei senzatetto, invitando le istituzioni ad un tavolo per affrontare congiuntamente il tema.  Ed è proprio su questo argomento che numerosi consiglieri presenti si sono confrontati, così come sulla necessità di poter analizzare il Piano strategico pluriennale per affrontare le criticità delle liste d’attesa. Al termine dell’audizione si è convenuto che sarà necessario un prossimo incontro per la valutazione del paino strategico aziendale.  

Apprezzamento per i contenuti dell’audizione di Panella è stato espresso dalla Cimo Lazio. “In più occasioni abbiamo agito in supporto dei colleghi operanti presso l’Umberto I –sostiene il segretario Giuseppe Lavra – in ordine al diritto all’aggiornamento e alla possibilità di svolgere attività scientifica, al diritto alla sicurezza negli ambienti di lavoro e all’annoso diritto alla stabilizzazione dei precari, in quanti vivono condizioni operative di estremo disagio”.

“Cimo – continua Lavra – è convinta che le dichiarazioni rilasciate dal Direttore Generale segnino un punto di svolta per cercare di risolvere le problematiche, ormai annose, di una struttura che è, da sempre, uno dei più importanti Centri per l’utenza dell’Area Metropolitana romana e di tutto il Centro-Sud del Paese”.   

Ma la Cimo è anche preoccupata in quanto “il Direttore Generale parrebbe aver dichiarato di aver trovato all’interno della struttura altre ‘magagne’”. Pertanto, conclude Lavra, “se quanto abbiamo letto dalla stampa fosse vero, la CIMO propone la propria collaborazione per fare luce sulle responsabilità di quanto denunciato; affinché  vengano svolte tutte le ispezioni ed i controlli necessari da parte della Regione Lazio in collaborazione con la Direzione del Policlinico, al fine anche di verificare le gravi anomalie denunciate dal Direttore Generale.”

12 Giugno 2019

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