Umbria. Entro la fine del 2015 sarà sostituita la tradizionale ricetta rossa

Umbria. Entro la fine del 2015 sarà sostituita la tradizionale ricetta rossa

Umbria. Entro la fine del 2015 sarà sostituita la tradizionale ricetta rossa
La Regione ha avviato la sperimentazione del processo di dematerializzazione delle ricette. Il piano permetterà, entro la fine del 2015, di sostituire definitivamente la tradizionale ricetta rossa con un codice stampato su carta con cui verrà recuperata la prescrizione farmaceutica o specialistica dalla struttura erogante la prestazione.  

Via la ricetta rossa. Arriva il codice stampato dal medico su carta semplice a titolo di promemoria  Questo l’obiettivo della Giunta da raggiungere entro la fine del prossimo anno.
 
“Nella prima  fase di sperimentazione, per l’utente del servizio sanitario non saranno visibili i cambiamenti – spiega la presidente della Regione Umbria,Catiuscia Marini –   visto che i cittadini continuano  a ricevere dal proprio medico di medicina generale o dallo specialista, la ricetta rossa con stampato il nuovo codice da presentare  per l’erogazione della prestazione, mentre  nel passaggio successivo, che in Umbria prenderà il via a partire dal mese di aprile,  la ricetta rossa verrà  sostituita da un codice stampato dal medico su carta semplice a titolo di promemoria”.
 
Il percorso relativo alla dematerializzazione della ricetta del Sistema sanitario nazionale, ha avuto inizio a partire dallo scorso anno, quando la Regione Umbria ha intrapreso un percorso finalizzato alla produzione della ricetta elettronica in attuazione  del decreto  del 2008 che obbliga le Regioni a trasmettere al Ministero dell’economia e delle Finanze in forma telematica le prescrizioni sia farmaceutiche, che specialistiche.
 
Per dare attuazione alla direttiva nazionale, la  Regione Umbria ha quindi intrapreso delle scelte volte a realizzare  il fascicolo sanitario elettronico  (FSE) le cui linee guida sono state oggetto di  un’intesa tra il Governo e le Regioni e che la Regione Umbria, a sua volta, ha recepito successivamente con una delibera di Giunta.
 
“Il primo passo  fatto – ha spiegato l’assessore all’Innovazione,Fabio Paaprelli – è  stato   l’implementazione del  ‘Sistema Accoglienza Regionale – SAR Umbria’ con cui si  realizza  la  rete di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta  e specialisti attraverso un collegamento ad un sistema regionale che ha funzione di repository delle prescrizioni specialistiche e farmaceutiche che vengono accolte in tempo reale al momento della loro produzione.
 
 “La rete dei medici inoltre – ha aggiunto l’assessore – consente di mettere a disposizione un patrimonio informativo consistente su cui poter attivare analisi relative all’appropriatezza prescrittiva, oltre ad avviare una semplificazione dei processi relativi, sia alla gestione del magazzino farmaco in ambito aziendale,  sia al monitoraggio  delle erogazioni delle prestazioni”. 
 
“La fase successiva del progetto – riferiscono la presidente Marini e l’assessore Paparelli -prevede l’eliminazione della ricetta rossa del Sistema Sanitari Nazionale prodotta dall’Istituto Poligrafico dello Stato con una riduzione di spesa per la Regione Umbria di oltre 300 mila euro l’anno. Dalla dematerializzazione della ricetta medica quindi, deriverà un cambiamento non solo a livello organizzativo, ma anche di procedure interne gestionali e, soprattutto, un diverso approccio operativo e culturale che dovrà coinvolgere i cittadini in un’ampia campagna di informazione sui potenziali cambiamenti delle attività di prenotazione e pagamento delle prestazioni svolte al momento presso gli sportelli CUP della Regione, destinati a ridursi in seguito all’attivazione di servizi on line sostitutivi che consentiranno al cittadino – precisano la presidente e l’assessore Paparelli –  di prenotare e pagare da casa le proprie prestazioni sanitarie, nonché di ricevere i referti senza recarsi di persona presso la struttura erogatrice, con conseguente riduzione di tempi e di costi. Di conseguenza anche il ‘Cup’ regionale sarà ampiamente interessato nel processo che prevede l’integrazione con il ‘SAR Umbria’.  Una volta entrato a regime il nuovo sistema, l’assistito per le prescrizioni dei farmaci riceverà  un foglio di carta comune con la stampa di alcune informazioni necessarie alla struttura erogatrice per recuperare la prescrizione e registrare le erogazioni in tempo reale”.
 
Il percorso realizzato sinora in Umbria ha coinvolto diversi aspetti, da quelli organizzativi a quelli tecnologici e molteplici professionalità – fra cui i medici di base, i pediatri e specialisti – destinati a crescere con il passaggio alla  dematerializzazione che vedrà coinvolti non più solamente i centri prescrittori, ma anche le strutture erogatrici come le farmacie e le strutture specialistiche sia pubbliche che private.
 
Per accompagnare il cambiamento è previsto l’adeguamento dei sistemi informativi regionali e il supporto a tutti i soggetti coinvolti.

05 Febbraio 2014

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...