Umbria. La Asl 1 attiva il servizio CUP via whatsapp per non udenti

Umbria. La Asl 1 attiva il servizio CUP via whatsapp per non udenti

Umbria. La Asl 1 attiva il servizio CUP via whatsapp per non udenti

Gli utenti sordi potranno inviare la richiesta direttamente tramite WhatsApp al numero 392 7747712, inviando in allegato l’impegnativa medica. L’utente dovrà essere in possesso della certificazione di disabilità uditiva. Il Dg Costanzi: “Innovazione non è solo tecnologia, ma capacità di rimuovere ostacoli”.

La Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila attiva un nuovo servizio dedicato alle persone non udenti: da oggi è possibile prenotare visite ed esami tramite WhatsApp, in modo semplice, diretto e accessibile. Il servizio nasce con l’obiettivo di abbattere le barriere comunicative e facilitare l’accesso alle prestazioni sanitarie, offrendo un canale alternativo ai tradizionali sistemi di prenotazione.

Gli utenti potranno inviare la richiesta direttamente tramite WhatsApp al numero 392 7747712, allegando l’impegnativa medica in formato PDF oppure come immagine (JPG/PNG). Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 18.00 e il sabato dalle 8.00 alle 13.00. La presa in carico della richiesta è subordinata alla sussistenza e alla relativa certificazione di una disabilità uditiva.

Il nuovo servizio si affianca alle modalità già attive del CUP – sportelli, call center e piattaforme online – ampliando le possibilità di accesso e rendendo il sistema più inclusivo e vicino ai bisogni dei cittadini.

“Con questo servizio – dichiara il Direttore Generale della ASL 1, Paolo Costanzi – compiamo un passo concreto verso una sanità sempre più accessibile e attenta ai bisogni di tutti. L’innovazione non è solo tecnologia, ma capacità di rimuovere ostacoli e garantire pari opportunità di accesso alle cure”.

L’iniziativa è stata attivata anche grazie all’impulso dell’associazione Accessibilità & Eventi Deaf APS – ETS, presieduta da Donatella Ruggieri, da tempo impegnata nella promozione dei diritti e dell’inclusione delle persone sorde. “Ringraziamo la ASL 1 – spiega – per l’attenzione dimostrata e per aver scelto di investire in una soluzione semplice ma altamente inclusiva. Auspichiamo che questa iniziativa possa essere solo l’inizio di un percorso più ampio e che possa diventare un modello replicabile anche in altri territori”.

05 Maggio 2026

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