Umbria. La presidente Marini si è dimessa: “Spiegherò le mie ragioni all’Assemblea legislativa. Sono una persona perbene”

Umbria. La presidente Marini si è dimessa: “Spiegherò le mie ragioni all’Assemblea legislativa. Sono una persona perbene”

Umbria. La presidente Marini si è dimessa: “Spiegherò le mie ragioni all’Assemblea legislativa. Sono una persona perbene”
L’annuncio in una lettera indirizzata alla presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Umbria, Donatella Porzi. E poi su facebook: "Io sono una persona perbene, per me la politica è sempre stata ‘fare l’interesse generale’". La decisone dopo alcuni giorni di resistenza alle pressioni provenienti anche da alcuni esponenti nazionali del PD a seguito dello scandalo sui concorsi nella sanità

La presidente dell’Umbria Catiuscia Marini, del Pd, si è dimessa oggi pomeriggio. Coinvolta anche lei nello scandalo concorsi, anche se al momento solo come indagata, che ha visto gli arresti domiciliari del segretario regionale del PD Giampiero Bocci e dell’Assessore alla Sanità Luca Barberini.
 
La decisione di dimettersi comunicata in una lettera alla presidente dell’Assemblea legislativa regionale Donatella Porsi.
 
Le motivazione della scelta, scrive Marini nella lettera, “sono di natura politica” sottolineando che saranno oggetto di una sua comunicazione in seno alla stessa Assemblea regionale.
 
“Sono orgogliosa di aver rappresentato in questi anni di mandato questa nostra piccola grande terra, con il fascino della sua bellezza e straordinaria ricchezza sociale e culturale”, conclude la lettera Marini.
 
"Io sono una persona perbene". E poi in serata un post su facebook dove la presidente dice qualcosa di più: "Io sono una persona perbene, per me la politica è sempre stata ‘fare l’interesse generale’, da Sindaco della mia Città, da Europarlamentare, ed in questi anni da Presidente di Regione. Quello che sta accadendo non solo mi addolora, ma mi sconvolge e sono sicura che ne uscirò personalmente a testa alta, perché – credetemi – io non ho niente a che fare con pratiche di esercizio del potere che non siano rispettose delle regole e della trasparenza, rifuggendo sempre da consorterie e gruppi di potere. Le Istituzioni vengono prima delle persone che le guidano e non possono avere ombre che rafforzerebbero il già difficile rapporto di fiducia con i cittadini. Ritengo doloroso, ma giusto, rassegnare ora le mie dimissioni da Presidente della Regione Umbria, perché ritengo di tutelare così l’Istituzione che ho avuto l’onore di guidare, salvaguardare l’immagine della mia regione e della mia comunità e al tempo stesso avere la libertà di dimostrare la mia correttezza come persona e come amministratore pubblico. So così di fare la cosa più giusta e più coerente con i miei valori, quelli della mia famiglia e con quelli della comunità politica a me più vicina. Ringrazio chi in questi giorni difficili e complessi mi ha dato fiducia e attestati di stima. Mi pare importante mandare un saluto a tutti gli umbri ed alle popolazioni della Valnerina colpite dal sisma con le quali ho condiviso le fasi più difficili, ma umanamente più intense, del mio mandato istituzionale. So di fare la cosa più giusta per l’Umbria, questa mia bellissima terra, ricca di storia, cultura e valori di solidarietà".
 

16 Aprile 2019

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