Umbria. M5S contro nomine Orlandi e Dal Maso: “Appaiono superficiali e sconvenienti”. Presentata un’interrogazione a Marini

Umbria. M5S contro nomine Orlandi e Dal Maso: “Appaiono superficiali e sconvenienti”. Presentata un’interrogazione a Marini

Umbria. M5S contro nomine Orlandi e Dal Maso: “Appaiono superficiali e sconvenienti”. Presentata un’interrogazione a Marini
Il capogruppo regionale del M5S, Andrea Liberati, contesta al neo capo della Direzione Salute della Regione, di essere un "inopportuno finanziatore ufficiale della campagna elettorale di Catiuscia Marini", mentre su Dal Maso, nuovo direttore generale dell'Ao Santa Maria di Terni, pende il sospetto di "presunti reati (falso e truffa) contro la P.A". "Sia valutata la loro rimozione".

Il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle dell'Umbria, Andrea Liberati ha presentato una interrogazione alla presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini con la quale chiede se “risponde al vero che tra i nominati, oltre ad almeno un finanziatore ufficiale della sua campagna elettorale 2015, si riscontrino pure persone con procedimenti penali attivati per presunti conferimenti di incarichi non dovuti, nonché per assunzioni suppostamente prive dei requisiti di legge, nonché per i presunti reati richiamati nelle considerazioni”. A riferirlo è una nota diffusa attraverso il sito del Consiglio Regionale dell'Umbria, in cui si spiega che il capogruppo pentastellato punta in particolare il dito contro Walter Orlandi, ex direttore generale dell'Ao di Perugia, chiamato ora a guidare la Direzione Salute, welfare, organizzazione e risorse umane della Regione, e Maurizio Dal Maso, nominato nuovo direttore generale dell'Ao Santa Maria di Terni.
 
"E' già stato dimostrato come almeno uno tra i nominati, il dottor Walter Orlandi, risulti inopportuno finanziatore ufficiale della campagna elettorale di Catiuscia Marini. E secondo organi di stampa nazionali, un altro, il dottor Maurizio Dal Maso sarebbe viceversa coinvolto in indagini per presunti reati (falso e truffa) contro la P.A.”, spiega nella nota Liberati, secondo il quale "stando a tali primi rapporti, apparirebbero quanto mai superficiali e sconvenienti le scelte effettuate dalla presidente della Regione Umbria”.


 


Liberati chiede quindi di sapere dalla presidente “se sia stata a conoscenza di simili sgradevolissime vicende e, in caso affermativo, i motivi per cui non le abbia segnalate alla comunità regionale, informando inoltre se non ritenga necessario effettuare ulteriori approfondimenti, procedendo infine all’immediata rimozione di soggetti inopportunamente prescelti. Offrendo così agli umbri un modello di Sanità radicalmente nuovo, incarnato da protagonisti di vaglia e privi di ombra alcuna, decisi in base a un metodo selettivo meritocratico e compiutamente partecipato dai cittadini”.

04 Marzo 2016

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