Vaccini. Fedeli: “Niente proroghe, Lombardia fuori legge”. Gallera: “Agiamo nel rispetto della norma”

Vaccini. Fedeli: “Niente proroghe, Lombardia fuori legge”. Gallera: “Agiamo nel rispetto della norma”

Vaccini. Fedeli: “Niente proroghe, Lombardia fuori legge”. Gallera: “Agiamo nel rispetto della norma”
Il ministro dell’Istruzione aveva contestato la procedura con cui la Lombardia intende dare, negli asili nido, più tempo alle famiglie dei bambini non in regola per ottemperare agli obblighi di legge sulle vaccinazioni. Ma l’assessore lombardo difende la scelta regionale: “E' una ragionevole e sistematica interpretazione della norma che aiuterà a raggiungere l’obiettivo di far vaccinare i bambini”. Poi scrive a Fedeli e Lorenzin per chiedere di adottare la stessa procedura nelle altre scuole ed estenderla a tutta Italia. La lettera

“Regione Lombardia non è fuori legge e la ministra Fedeli si sbaglia. Nessun bambino non vaccinato potrà frequentare le nostre scuole e nessuna proroga è stata concessa per la presentazione della documentazione. Agiamo nel pieno rispetto della legge. Abbiamo solo predisposto un percorso che, attraverso una ragionevole e sistematica interpretazione della norma, aiuterà a raggiungere l’obiettivo. Una norma che ha come finalità quella di far vaccinare i bambini, non di applicare sanzioni o escluderli da scuola”. Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, che nel corso della conferenza stampa che si è svolta, questo pomeriggio, a Palazzo Lombardia, ha replicato al ministro dell’Istruzione, che si era espressa contro la procedura decisa dalla Regione Lombardia per dare alle famiglie dei bambini non in regola con le vaccinazioni, e che da settembre frequenteranno gli asili nido, più tempo per ottemperare agli obblighi di legge, definendola “fuori legge”.

“La legge – spiega l’assessore – introduce il 'percorso formale di recupero dell'adempimento', ovvero, incontri approfonditi e personalizzati con specialisti dei Centri vaccinali, per sciogliere dubbi e resistenze e compiere una valutazione approfondita delle condizioni sanitarie dei bambini. Mentre in regime ordinario, quindi a partire dal 2019, prevede che tutto questo avvenga prima dell'inizio della scuola, paradossalmente, nella Circolare attuativa, diramata il 16 di agosto dal Ministero della Salute, (a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico dei Nido) questo momento viene cancellato”.

“Regione Lombardia – ha aggiunto -, nella delibera che sarà approvata lunedì dalla Giunta, ha deciso di ricontemplare questo percorso, dando la possibilità ai genitori inadempienti, in tempi anche più brevi di quelli previsti in regime ordinario, di mettersi in regola, altrimenti il bambino non può frequentare”.

Per Gallera “il problema non è fermarsi alla mera forma, ma ottenere il risultato della sostanza, che è quello di vaccinare i bambini. Escludere un bambino, il cui genitore il 10 settembre non presenta la documentazione, magari per una distrazione o un impedimento o perché ha bisogno di ottenere più informazioni, è un errore madornale, perché avremo un bambino non vaccinato. Consentire, invece, che le famiglie comprendano l'importanza delle vaccinazioni e si convincano che somministrarle ai propri figli sia la scelta giusta, significa raggiungere l'obiettivo della legge”.

Gallera ha quindi riferito di avere deciso, il presidente della Regione Roberto Maroni, di scrivere ai ministri della Salute Beatrice Lorenzin e dell’Istruzione Valeria Fedeli, “per illustrare il percorso individuato da Regione Lombardia per dare un’interpretazione ragionevole e sistematica della 'legge Vaccini'”. “Un percorso che abbiamo messo a disposizione, affinché – conclude Gallera – possa essere condiviso e adottato anche nel resto del Paese”.

31 Agosto 2017

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