Vaccini. L’Ordine dei medici di Bari ai sindaci del territorio: “Sulla scienza non si discute”

Vaccini. L’Ordine dei medici di Bari ai sindaci del territorio: “Sulla scienza non si discute”

Vaccini. L’Ordine dei medici di Bari ai sindaci del territorio: “Sulla scienza non si discute”
Incontro oggi tra i primi cittadini del territorio e l’Ordine sul tema dei vaccini. Anelli: “Voglio lanciare ai sindaci la proposta di riprenderci la partecipazione sulla questione della sanità. Portiamo al centro del dibattito i problemi di oggi.”

“Dobbiamo riprendere a ragionare sulla partecipazione delle comunità locali e sui servizi territoriali che possono rispondere ai bisogni di salute delle fasce più fragili della popolazione” – con queste parole Filippo Anelli, Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e dell’Ordine di Bari ha accolto oggi i sindaci del territorio nella “Conferenza dei servizi” sul tema dei vaccini convocata presso l’Omceo di Bari. “Voglio lanciare ai sindaci la proposta di riprenderci la partecipazione sulla questione della sanità. Portiamo al centro del dibattito i problemi di oggi. I vaccini servono. Oggi c’è la necessità di fare quadrato: sulla scienza non è possibile avviare una discussione. Offriamo piena collaborazione alle scuole e supporto ai dirigenti scolastici da parte dei medici. Questo incontro è solo il primo passo per un’efficace azione congiunta”.

Maria Chironna, professore associato di igiene dell’Università di Bari, ha sottolineato come la legge sull’obbligo vaccinale abbia consentito ai dipartimenti di prevenzione di avere uno strumento operativo per intervenire su quelle fasce della popolazione indecise e confuse da campagne di disinformazione. La copertura per l’esavalente in Puglia dal 2013 è scesa sotto la soglia del 95%: vuole dire che più di 1000 bambini non sono stati adeguatamente vaccinati dal 2013 al 2016. Per morbillo, parotite rosolia e varicella dal 2013 al 2016 oltre 10mila bambini non sono stati adeguatamente vaccinati.
A meno di 6 mesi dalla introduzione della legge sull’obbligo in Puglia c’è stato invece un incremento delle coperture vaccinali, soprattutto per morbillo, parotite e rosolia (+7,1%) e antivaricella (+8,1%). Per l’esavalente abbiamo raggiunto il 95% di copertura. “Comunque la si pensi la legge ha portato dei risultati” afferma Chironna. 

Antonio Tommasi della Regione Puglia, Rosella Squicciarini della Asl e Mario Trifiletti dirigente dell’Ufficio scolastico regionale hanno tutti sottolineato l’importanza dell’anagrafe vaccinale – uno strumento implementato in Puglia e che risulta all’avanguardia. L’Anagrafe regionale soggetti vaccinati (GIAVA Puglia) – cui finora si sono registrati i due terzi delle scuole – è una piattaforma su cui tutti gli istituti possono registrarsi per accedere ai dati vaccinali degli alunni iscritti e verificare in tempo reale le autocertificazioni. In molti casi i dirigenti si sono trovati a fronteggiare situazioni in cui alcune famiglie hanno presentato certificati di vario genere per aggirare l’obbligo. Le scuole e i dirigenti – che non hanno competenze medice – vanno sostenute in questo percorso, attraverso una collaborazione con la regione, i medici e le autorità sanitarie.

Michele Abbaticchio, vicesindaco della Città Metropolitana, ha evidenziato come “I sindaci abbiano emesso l’ordinanza sulla scia di numerose difficoltà: scuole che non si sono ancora registrate sulla piattaforma dell’anagrafe, spinte da parte dei movimenti no-vax, autocertificazioni usate impropriamente. Le ordinanze nascono da uno scopo comune e hanno avuto un’efficacia comunicativa. A Bitonto si è raggiunto il 95% di copertura post ordinanza.”

Abbaticchio si è inoltre impegnato a convocare una conferenza metropolitana per collaborare con tutti i sindaci della Città metropolitana e con i medici.

12 Settembre 2018

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...