Vaccino covid. Smi Toscana a Giani: “Si coinvolgano i medici di famiglia”

Vaccino covid. Smi Toscana a Giani: “Si coinvolgano i medici di famiglia”

Vaccino covid. Smi Toscana a Giani: “Si coinvolgano i medici di famiglia”
Nella lettera aperta il segretario regionale Nicola Marini evidenzia la complessità organizzativa della più grande campagna vaccinale mai eseguita nel nostro Paese e “l’oggettiva sproporzione tra il numero dei cittadini da vaccinare ed il personale sanitario messo finora a disposizione per la somministrazione, sia pur con celerità ed efficienza”. Da qui la proposta: “I medici di base e la medicina territoriale sono pronti a dare il loro contributo professionale e civico”. LA LETTERA

Lo Smi Toscana ha scritto una lettera aperta al Presidente della Giunta Regionale Eugenio Giani e all’Assessore alla Salute Regione Toscana Simone Bezzini per chiedere l’apertura immediata di un tavolo di confronto sulla campagna vaccinazione covid. L’iniziativa, spiega Nicola Marini, Segretario Regionale  Toscana del  Sindacato Medici Italiani (SMI), è stata presa "tenuto conto della complessità organizzativa della più grande campagna vaccinale mai eseguita  nel nostro Paese e nella nostra Regione e l’oggettiva sproporzione tra il numero dei cittadini da vaccinare ed il personale sanitario messo finora a disposizione, per la somministrazione, sia pur con celerità ed efficienza. Per questo  ci spingiamo  ad avanzare formalmente la richiesta di coinvolgere tutta la medicina territoriale ed in primo luogo i medici di famiglia nella vaccinazione anti Covid19”.


“La vaccinazione è un atto medico che abbina la funzione operativa, tecnica, alla insostituibile attività di promozione, consulenza e  di spiegazione qualificata ai cittadini dando vero valore e pieno significato all'atto obbligatorio del consenso informato”.

"Il Sindacato Medici Italiani chiede di attivare con urgenza un tavolo di confronto  con le organizzazioni sindacali  per le modalità operative  di un'ottimale organizzazione in questa fase della campagna vaccinale anti covid. L'introduzione dei nuovi vaccini, per le diverse modalità di conservazione, risulta compatibile con le attività della medicina generale molto ben collaudate nelle vaccinazioni antinfluenzali stagionali. I medici di base e la medicina territoriale sono pronti a dare il loro contributo professionale e civico”, conclude Marini.

12 Gennaio 2021

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