Valle D’Aosta. Approvato il Piano regionale di contrasto dell’antimicrobico

Valle D’Aosta. Approvato il Piano regionale di contrasto dell’antimicrobico

Valle D’Aosta. Approvato il Piano regionale di contrasto dell’antimicrobico
Per l’assessore alla Salute Mauro Baccega “il problema è reso molto complesso a causa del consumo di antibiotici che è tra i più elevati in Europa in ambito di medicina umana, sia comunitario che ospedaliero, ed in medicina veterinaria. La situazione è migliore in Valle d’Aosta, ma questo non giustifica un abbassamento della guardia”. Nel 2017 il consumo medio quotidiano per mille abitanti di medicinali antimicrobici sarebbe inferiore a quello medio nazionale del 23%.

L’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Mauro Baccega, informa che, nella seduta di oggi, venerdì 22 marzo 2019, la Giunta regionale della Valle D’Aosta ha approvato il Piano regionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza 2018-2020, sulla base del Piano Nazionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza 2017-2020.

“La predisposizione di un Piano nazionale e regionale – spiega l’Assessore in ua nota – si è resa opportuna stante la necessità di individuare strategie coerenti con le indicazioni fornite dall’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) per affrontare e contrastare in maniera efficace un problema a livello nazionale ed internazionale che non è limitato esclusivamente all’ambito umano ma anche a quello veterinario, di produzione degli alimenti, agricolo e ambientale  e di conseguenza si è reso necessario un approccio intersettoriale. Negli ultimi anni, infatti, l’utilizzo eccessivo e spesso improprio di antimicrobici, e in primo luogo di antibiotici, ha portato al manifestarsi di situazioni di resistenza che rappresentano oggi una delle maggiori minacce per la salute pubblica a causa dell’impatto epidemiologico ed economico del fenomeno. La resistenza agli antimicrobici è oggi uno tra i più importanti problemi di salute pubblica ed è destinata a diventare una delle principali sfide di vincere per salvaguardare la salute dei cittadini nei prossimi decenni”.

“Nel nostro Paese –  ha continuato l’Assessore Mauro Baccega – il problema è reso molto complesso a causa del consumo di antibiotici che è tra i più elevati in Europa in ambito di medicina umana, sia comunitario che ospedaliero, ed in medicina veterinaria. La situazione è migliore in Valle d’Aosta, ma questo non giustifica un abbassamento della guardia: l’uso di antibiotici si attesta su livelli inferiori a quelli medi nazionali. In riferimento al consumo territoriale e, in particolare, alla farmaceutica convenzionata, la nostra regione si colloca tra quelle che registrano livelli più contenuti di consumi”.

Secondo i dati diffusi nella nota, il valore registrato nel 2017 in Valle d’Aosta in termini di consumo medio quotidiano per mille abitanti di medicinali antimicrobici è inferiore a quello medio nazionale del 23% e delle regioni del Nord nel loro complesso del 3%.

“Gli obiettivi perseguiti con questa deliberazione – ha proseguito l’Assessore Baccega – vanno dalla riduzione della frequenza delle infezioni da microrganismi resistenti agli antibiotici – e delle infezioni associate all’assistenza sanitaria ospedaliera e comunitaria – alla previsione di una sorveglianza dei consumi degli antibiotici nel settore umano e veterinario, dalla promozione dell’uso corretto degli antibiotici in ambito umano e veterinario alla diffusione di conoscenze e di informazioni corrette per promuovere l’uso consapevole e appropriato degli antimicrobici per concludere con la formazione degli operatori sanitari al fine di raggiungere la consapevolezza e la conoscenza del problema della resistenza agli antimicrobici”.

“Riguardo il consumo degli antibiotici –  ha concluso  Baccega –  l’obiettivo del Piano previsto per il 2020 è l’ ulteriore riduzione del 10% nel consumo di antibiotici sistemici sul territorio e la riduzione del 10% del consumo ospedaliero di antibiotici sistemici rispetto al 2018”.

22 Marzo 2019

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