Valle d’Aosta. Nuova sede per il Centro contro la violenza

Valle d’Aosta. Nuova sede per il Centro contro la violenza

Valle d’Aosta. Nuova sede per il Centro contro la violenza
I costi della sede sono coperti dall’Assessorato della sanità, mentre tutta l’attività si basa sul volontariato. Quattro gli ambiti di azione: prevenzione e informazione, formazione, osservatorio, rete dei servizi. Fosson: “Invitiamo tutte le vittime di violenza a rivolgersi qui”.

Il Centro contro la violenza di Aosta ha una nuova sede, in Via Torino 18. A darne notizia è una nota della Regione in cui si spiega ch ei costi della sede sono coperti dall’Assessorato della sanità, salute e politiche sociali, mentre tutta l’attività si basa sul volontariato. Gli ambiti di azione saranno quattro, come previsti dalla legge numero 4 del 2013: prevenzione e informazione, formazione, osservatorio, rete dei servizi. “Si tratta di una legge che non è solo formale ma sostanziale, nel senso che prevede l'istituzione di un forum permanente. Questo forum permanente ha definito una progettualità per tre anni e ha dei finanziamenti”, ha spiegato l’assessore alla Salute, Antonio Fosson.

La nota regionale sottolinea poi come vi sia una pluralità di enti, istituzioni, forze dell’ordine e associazioni che operano nel settore “e che hanno creato una vera e propria rete, all’interno della quale si colloca anche L’Arcolaio, la casa all’interno della quale le vittime di violenza e i loro figli possono essere accolte”. Nel 2014, sono state ospitate 17 donne, otto delle quali italiane.

“La rete –spiega Patrizia Scaglia, dirigente dell’Assessorato della sanità, salute e politiche sociali – si è costituita ormai da molti anni, però lo sforzo che stiamo facendo è di interrogarci sempre sulle azioni che mettiamo in campo, di confrontarci anche con altre realtà extra-regionali e anche di formarci sempre di più, per lavorare meglio. Perché, in effetti, è un fenomeno in continuo movimento, che si modifica e quindi richiede assolutamente di mantenere la rete, perché una rete non è che, determinata, funziona di per sé, bisogna sempre occuparsene e curarla, e anche cercando di migliorare le azioni che noi mettiamo in campo”.

Il Centro, nato nel 1995, aveva iniziato la propria attività con uno slogan: “lavoriamo per smettere di lavorare”. “Non è stato così, perché i casi di violenza di genere si mantengono su numeri costanti”, riferisce l’assessorato. Tuttavia, sottolinea Giacinta Prisant, presidente dell’Associazione Centro donne contro la violenza, “gli episodi di violenza finale o terminale sono minori”. Ma la Regione “non si differenzia molto dalle altre realtà, come numeri: in Valle non si è ancora visto molto il problema della crisi economica, che abbiamo ritrovato in alcune realtà e che ha scatenato all'interno della coppia della violenza in più di quella che c'era prima. Però rimane nella media nazionale anche la Valle d'Aosta”.

Nuove iniziative sono state previste: attività di spiegazione e confronto nelle classi della scuola secondaria superiore, un nuovo corso di formazione per volontarie e la costituzione di un gruppo di auto-aiuto. Il Centro donne contro la violenza si può contattare anche su Internet, dov’è presente con il proprio sito www.centrocontrolaviolenza-ao.onweb.it e con la propria pagina Facebook.

Da parte di Fosson l’invito “a tutte le donne che vivono questa situazione, sia di violenza fisica, sia di violenza psicologica, che a volte è fin più grave, a rivolgersi qui”.

13 Ottobre 2015

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