Veneto. Accordo Regione-Sindacati per collaborazione su nuova Riforma

Veneto. Accordo Regione-Sindacati per collaborazione su nuova Riforma

Veneto. Accordo Regione-Sindacati per collaborazione su nuova Riforma
L’accordo, in nove punti, è firmato dell’Assessore alla Sanità Luca Coletto e dal direttore Generale regionale Domenico Mantoan per la Regione e dai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Nursing Up, Fsi Usae e Fials. Ai lavoratori parte dei risparmi che si otteranno. IL DOCUMENTO

La Regione del Veneto e le Organizzazioni sindacali del comparto sanità hanno siglato poco fa un Protocollo d’intesa in materia di personale del Servizio Sanitario Regionale alla luce della riforma della sanità veneta approvata il 25 ottobre scorso (legge regionale nr. 19).
 
L’accordo, in nove punti, è firmato dell’Assessore alla Sanità Luca Coletto e dal direttore Generale regionale Domenico Mantoan per la Regione e dai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Nursing Up, Fsi Usae e Fials.
 
“Sono molto soddisfatto – ha commentato Coletto – perché con questo atto diamo il via a una collaborazione a tutto campo che sarà utilissima per la fase realizzativa di una riforma epocale, nella quale il personale riveste un ruolo di assoluta centralità. C’è un tavolo di confronto  specifico – dice Coletto – ma soprattutto, in concreto, una somma di circa 13,5 milioni in tre anni, da dedicare ai diversi aspetti della riforma che toccano più da vicino i lavoratori, ai quali riserveremo una parte dei risparmi realizzati”.
 
Tra i punti dell’accordo c’è l’impegno reciproco a garantire l’efficacia dei contratti integrativi, gli accordi e regolamenti oggetto di relazioni sindacali delle Ullss soppresse, indicativamente fino al 30 giugno e comunque non oltre il 30 settembre 2017; a promuovere l’adozione da parte delle Aziende Sanitarie di piani triennali di razionalizzazione della spesa con la possibilità di utilizzare il 50%  dei risparmi ottenuti per misure di incentivazione del personale; a definire, prima dell’avvio di eventuali processi di riorganizzazione, dei criteri generali per l’applicazione dell’istituto della mobilità interna ed esterna; a proseguire il monitoraggio rispetto ai “valori minimi di riferimento per il comparto” con particolare attenzione alle situazioni di evidente sottodotazione di personale.

24 Novembre 2016

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