Veneto. Bimba di 13 anni colpita da ictus a scuola in Comelico e salvata. Coletto: “Professionalità e organizzazione top”

Veneto. Bimba di 13 anni colpita da ictus a scuola in Comelico e salvata. Coletto: “Professionalità e organizzazione top”

Veneto. Bimba di 13 anni colpita da ictus a scuola in Comelico e salvata. Coletto: “Professionalità e organizzazione top”
Operata con successo presso l'ospedale Hub di Treviso. L'assessore commenta: ““Da dove i fantastici uomini del Suem 118 di Pieve di Cadore hanno raccolto la piccola a uno degli ospedali di punta del Veneto è passato pochissimo tempo, molto meno di quello richiesto in letteratura scientifica per intervenire nei casi come questi”.

“Salvare la vita a una bambina di 13 anni è una gioia immensa a prescindere. Farlo attraverso una catena di professionalità e organizzazione come quella che si è dipanata da San Pietro di Cadore all’ospedale di Treviso è una doppia soddisfazione: la prontezza di un’insegnante che capisce al volo la gravità della situazione, l’arrivo immediato di un elicottero, le capacità scientifiche dei medici dell’ospedale di Treviso sono gli ingredienti di una gran bella storia di efficienza”. Con queste parole l’assessore alla Sanità della Regione Veneto, Luca Coletto, commenta la complessa operazione che, partendo da una scuola del Comelico dove era stata colpita da un ictus, ha portato in breve tempo una bambina sul tavolo operatorio dell’ospedale Hub di Treviso, dove i chirurghi le hanno salvato la vita.

“Dopo la gioia per la bimba e per la sua famiglia che l’ha potuta riabbracciare – aggiunge l’assessore – e l’ammirazione per la prontezza dell’insegnante, va osservato come l’organizzazione data alla nostra rete ospedaliera, collegata alla prontezza del sistema di urgenza-emergenza, abbia dato prova di massima efficacia, mandando un messaggio importante anche a chi vive in montagna: non c’è angolo del Veneto, nemmeno i monti, dove non sia possibile curare al meglio le persone e salvare le loro vite”.

“Da dove i fantastici uomini del Suem 118 di Pieve di Cadore hanno raccolto la piccola a uno degli ospedali di punta del Veneto – conclude l’Assessore – è passato pochissimo tempo, molto meno di quello richiesto in letteratura scientifica per intervenire nei casi come questi. E infine, bravi ai medici del Cà Foncello, che hanno capito immediatamente cosa serviva per salvare quella vita e l’hanno fatto con la professionalità ormai ben nota”.
 

05 Aprile 2016

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