Veneto. Enpam: “Pronti ad aiutare economicamente medici e dentisti danneggiati da tromba d’aria”

Veneto. Enpam: “Pronti ad aiutare economicamente medici e dentisti danneggiati da tromba d’aria”

Veneto. Enpam: “Pronti ad aiutare economicamente medici e dentisti danneggiati da tromba d’aria”
L’ente previdenziale potrà erogare sussidi straordinari per i danni alla prima abitazione o allo studio e per i danni ad automezzi, attrezzature e altri beni mobili. Per chi lavora esclusivamente come libero professionista è possibile anche l’erogazione di un reddito sostitutivo. Le domande dovranno essere inviate all’Ordine dei medici di Venezia (o di altra provincia se iscritto a un Ordine diverso).

La Fondazione Enpam corre in aiuto dei medici e dei dentisti danneggiati dalla tromba d’aria che ha investito il veneziano nei giorni scorsi.
 
“Vogliamo dimostrare con i fatti la nostra vicinanza ai colleghi colpiti da questa calamità – dice il presidente dell’Enpam Alberto Oliveti – e lo faremo ascoltando la nostra rete di collegamento sul territorio”.
 
 
“L’Ente previdenziale – si legge in una nota – ha agito su impulso degli Ordini provinciali dei medici e degli odontoiatri. Sul posto è presente Maurizio Scassola, vicepresidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri nonché presidente dell’Ordine di Venezia, con il quale l’Enpam è in costante contatto”.
 
Per quanto riguarda gli aiuti Enpam sottolinea che “potrà erogare sussidi straordinari per i danni alla prima abitazione o allo studio professionale e per i danni ad automezzi, attrezzature e altri beni mobili. Per chi lavora esclusivamente come libero professionista è possibile anche l’erogazione di un reddito sostitutivo”.
 
Nello specifico “gli indennizzi, sotto forma di sussidi straordinari, potranno arrivare fino a un massimo di oltre 17mila euro per la generalità degli iscritti mentre il tetto rimborsabile è più alto per chi esercita la libera professione. Inoltre l’Enpam potrà contribuire al pagamento fino al 75 per cento degli interessi sui mutui edilizi che dovessero essere accesi da iscritti o superstiti per la ricostruzione o la riparazione della casa e/o dello studio professionale danneggiati”.
 
Le misure si estendono anche ai familiari di iscritti deceduti che percepiscono dall’Enpam una pensione di reversibilità o indiretta (per esempio: vedove, orfani).
Inoltre i medici e i dentisti che esercitano esclusivamente la libera professione, costretti a interromperla a causa dell’alluvione, potranno chiedere un contributo di circa 80 euro per ogni giorno di astensione dal lavoro, fino a un massimo di 365 giorni.
 
Le domande dovranno essere inviate all’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Venezia (o di altra provincia se iscritto a un Ordine diverso). La Fondazione Enpam procederà con i pagamenti appena le autorità avranno dichiarato lo stato d’emergenza.

11 Luglio 2015

© Riproduzione riservata

Sanità. Il Veneto esporta il proprio modello in Africa
Sanità. Il Veneto esporta il proprio modello in Africa

“La sanità veneta fa scuola anche all’estero. Tra i settori di riferimento ora è entrato stabilmente anche quello della gestione dell’emergenza ed urgenza, ambito su cui solo una minoranza di...

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Policlinico Abano, il reparto di Ostetricia trasloca e di notte ospiterà anche i papà
Policlinico Abano, il reparto di Ostetricia trasloca e di notte ospiterà anche i papà

Nel reparto Maternità del Policlinico Abano i papà potranno restare di notte in reparto accanto alle neomamme. Nella nuova sede del Punto Nascita al secondo piano della struttura di Abano...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...