Veneto. Pfas. Bottacin apre alle proposte dei Cinque Stelle: “Attendiamo la documentazione ufficiale per sottoporla agli esperti”

Veneto. Pfas. Bottacin apre alle proposte dei Cinque Stelle: “Attendiamo la documentazione ufficiale per sottoporla agli esperti”

Veneto. Pfas. Bottacin apre alle proposte dei Cinque Stelle: “Attendiamo la documentazione ufficiale per sottoporla agli esperti”
La scorsa settimana si è parlato sulla stampa della proposta, lanciata dal Movimento 5 Stelle sulla base dlele ricerche di uno studioso toscano, su alcune possibili soluzioni alla problematica dei Pfas. Gianpaolo Bottacin, assessore regionale all'ambiente del Veneto apre e chiede ai pentastellati la documentazione ufficiale

Dopo aver appreso la scorsa settimana dagli organi di stampa della proposta lanciata dal Movimento 5 Stelle sulla base delle ricerche di uno studioso toscano su alcune possibili soluzioni alla problematica dei Pfas, l’assessore regionale all’ambiente della Regione Veneto Gianpaolo Bottacin ha preso carta e penna per scrivere al gruppo consiliare capitanato da Berti per avere la documentazione tecnica ufficiale.

“Dal Gruppo consiliare – dice Bottacin – è stato chiesto alla Giunta di attivare immediatamente una sperimentazione su larga scala circa le possibili risoluzioni all’inquinamento dai Pfas che parta dalle ricerche del biologo Prisa. La nostra disponibilità di massima c’è, ma ovviamente abbiamo bisogno della documentazione prodotta al fine di sottoporla agli esperti (Cnr, Università, Arpav) per verificare la praticabilità della soluzione”.

“Il nostro, se confortato da dati scientifici – aggiunge l’assessore –, sarà certamente un approccio positivo alla richiesta dei 5 Stelle. Siamo infatti aperti a tutte le proposte che aiutino la risoluzione del problema e anche curiosi di conoscere i dettagli dei risultati delle sperimentazioni fatte su scala industriale in altre realtà. In particolare ci piacerebbe conoscere se e cosa sia emerso, vista anche la provenienza del biologo, in una regione come la Toscana dato che, come evidenziato dallo studio del Cnr del 2013, risultava tra le diverse realtà nazionali in cui era stata riscontrata presenza dei Pfas”.

“In base a quanto letto, al momento solo sulla stampa peraltro – conclude Bottacin -, ho cercato di documentarmi un po’ di più e mi ha colpito in particolare la “strategia della bioconfusione” citata da Prisa nel suo sito, un’intuizione teorica che potrebbe essere veramente rivoluzionaria se suffragata da comprovate basi scientifiche”.

Lorenzo Proia

30 Marzo 2017

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