Veneto. Regione protagonista domani per la firma del manifesto contro il gioco d’azzardo

Veneto. Regione protagonista domani per la firma del manifesto contro il gioco d’azzardo

Veneto. Regione protagonista domani per la firma del manifesto contro il gioco d’azzardo
Su scala veneta l’incidenza del gioco patologico oscillerebbe, secondo le statistiche ministeriali, tra i 72 mila e i 180 mila casi. Ma gli esperti ritengono che le vittime del gioco, calcolando anche quelli illegali e online, siamo molti di più. La ‘carta’ delle Regioni propone di introdurre limiti all’installazione e diffusione delle apparecchiature, criteri di localizzazione e orari di apertura per le sale gioco, di limitare la pubblicità al gioco.

Regioni e Comuni fanno squadra per contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo: domani 9 marzo a Milano, nella sede della Regione Lombardia, i rappresentanti di Lombardia, Basilicata, Liguria e Veneto firmano un ‘manifesto’ comune per garantire azioni di prevenzione e contrasto al gioco patologico, difendere l’autonomia normativa regionale e fare rete contro l’azzardo. A rappresentare il Veneto sarà l’assessore regionale al sociale, Manuela Lanzarin.

“Il manifesto delle Regioni – spiega l’assessore- fa sintesi di quanto le istituzioni locali stanno sperimentando e intendono proporre a governo e parlamento. Vorremo impegnare il governo e la Conferenza Stato-Regioni-Autonomie locali a non fare passi indietro rispetto alle norme e alle ‘buone prassi’ messe in cantiere da Regioni e Comuni. La cura della dipendenza dal gioco d’azzardo non è attualmente compresa nei Livelli essenziali di assistenza garantiti dallo Stato, ma il Veneto ha inserito il contrasto al gioco patologico nella programmazione socio-sanitaria e ha previsto, con la legge di stabilità 2015, che i Servizi per le dipendenze delle Ulss sperimentino progetti di presa in carico e di collaborazione con i gruppi di auto- aiuto”.

La ‘carta’ delle Regioni propone di introdurre limiti all’installazione e diffusione delle apparecchiature, criteri di localizzazione e orari di apertura per le sale gioco, di limitare la pubblicità al gioco e di prevedere incentivi, anche fiscali, per gli esercenti che rinunciano nei loro locali a offrire slot machines, lotterie e videolotterie. Si propone, inoltre, un meccanismo regolamentato, tramite card, per accedere ai sistemi di gioco online.
In Italia il ministero della Salute stima che la percentuale dei giocatori problematici, con comportamenti patologici di dipendenza, oscilli tra l’1,5 e il 3,8 % della popolazione. L’Italia detiene il record delle slot machines (oltre mezzo milione di macchinette) e stampa un quinto dei ‘gratta e vinci’ di tutto il mondo. Per lo Stato gli incassi dal gioco d’azzardo legale valgono almeno 8 miliardi di euro, per la criminalità organizzata e le mafie il giro d’affari è almeno triplo.  Su scala veneta l’incidenza del gioco patologico oscillerebbe, secondo le statistiche ministeriali, tra i 72 mila e i 180 mila casi. Ma gli esperti ritengono che le vittime del gioco, calcolando anche quelli illegali e online, siamo molti di più.
 

08 Marzo 2016

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