Vignando (Snami) contro la Regione: “Medicina generale messa fuori dai tavoli regionali”

Vignando (Snami) contro la Regione: “Medicina generale messa fuori dai tavoli regionali”

Vignando (Snami) contro la Regione: “Medicina generale messa fuori dai tavoli regionali”
Il sindacalista fa sapere che la Regione Friuli Venezia Giulia e la Direzione Centrale Salute, hanno convocato i tavoli di confronto con le OO.SS. ma non con i sindacati della medicina generale. Polemiche anche sulla Fase 2 e la ripresa delle attività specialistica: “Hanno resecato le prenotazioni a prima del lockdown. Centralinisti del Cup o altri operatori front-office invitano i pazienti a recarsi dal proprio medico di famiglia a farsi rifare la prescrizione, con non pochi disagi per i cittadini e i medici di medicina generale”.

“Il tavolo regionale con i sindacati della medicina generale non è mai più ripartito. Stiamo assistendo ad una esclusione da ogni pianificazione dai tavoli regionali. L’ultima volta che ci siamo parlati con la Direzione Salute era il 14 novembre scorso in comitato regionale: da allora i MMG per la Regione non esistono”. A denunciarlo è Stefano Vignando, medico di medicina generale e presidente regionale dello Snami, secondo il quale i rinnovi degli assetti dei vertici della Direzione Centrale Salute e l’emergenza coronavirus non bastano a giustificare l’atteggiamento della Regione, che “ha interloquito con altre OO.SS., ma mai quelle dei MMG”.

L’ultima richiesta di confronto avanzata da FIMG, SMI e SNAMI risale al 10 giugno scorso. Si  chiedeva “un incontro urgente onde fare ripartire al più presto l’attività dei tavoli di confronto per fronteggiare la “fase due” all’emergenza pandemica, partita che si giocherà più sul territorio che negli ospedali e nelle terapie intensive”.

“Stiamo depositando presso i Tribunali provinciali, sezione lavoro – continua Vignando – un ricorso contro le Aziende sanitarie per attività antisindacale per i provvedimenti unilaterali assunti senza il necessario e dovuto confronto con le OO.SS. sulle USCA e ciò anche per l’assenza di direttive regionali condivise. Le aziende sanitarie hanno fatto in questi mesi quello che hanno voluto su materie di concertazione delle OO.SS. dei MMG”.

Molti sono i problemi, secondo Snami, che i MMG si trovano a risolvere ogni giorno. Con la fase due, non è ripartita l’erogazione delle prestazioni cliniche e/o strumentali (non urgenti e/o in priorità B) fino ad ora sospese. Addirittura, molte delle prestazioni già fissate prima del periodo di lockdown, pare che potrebbero essere annullate.

“Siamo in assenza di direttive sia dalla Regione che dalla Direzione Centrale Salute – sottolinea il presidente regionale dello Snami – I centralinisti Cup e gli altri operatori front-office delle strutture erogatrici pubbliche stanno chiamando i pazienti che avevano già prenotato/fissato una visita o altra prestazione dicendo loro di ritornare dal proprio medico di famiglia, farsi rifare una nuova prescrizione ma, ecco la stranezza, con la richiesta della stessa prestazione precedentemente già fissata e sospesa e/o posticipata durante il lockdown. Tale condotta va censurata perché così facendo le aziende stanno annullando tutte le prenotazioni fino ad ora rinviate, azzerando le liste di attesa creando non pochi disagi a cittadini e Medici di medicina generale”.

In definitiva lo Snami chiede alla Regione FVG che la Direzione Centrale Salute dia alle Aziende Sanitarie delle direttive chiare su come affrontare le prenotazioni già fissate ma sospese nel lockdown. Infine, che si apra un tavolo di confronto fra la Regione FVG e le OO.SS di MMG per affrontare la fase post emergenza e definire tutte le questioni rimaste sospese ed in attesa di soluzioni condivise.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

17 Giugno 2020

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...