Violenza donne. Nelle farmacie parte il progetto “Mimosa”

Violenza donne. Nelle farmacie parte il progetto “Mimosa”

Violenza donne. Nelle farmacie parte il progetto “Mimosa”
Il progetto, che vede coinvolte 11.000 farmacie su tutto il territorio nazionale, si prefigge di aiutare le donne vittime di violenza accogliendole in farmacia e dando loro un sostegno concreto attraverso una opuscolo che contiene i riferimenti dei centri antiviolenza della regione e altre informazioni utili per affrontare la situazione di difficoltà. In futuro il progetto si svilupperà anche con una serie di corsi accreditati ECM rivolti al personale delle farmacie.

Sta iniziando a muovere i primi passi anche nella in Friuli Venezia Giulia il Progetto Mimosa, iniziativa nata nel 2014 per volontà dell’associazione Farmaciste Insieme, in particolare della sua presidente Angela Margiotta, che ha trovato da subito il sostegno della Fofi e di Federfarma nazionale, che nel novembre 2017 ha concesso il proprio patrocinio, nonché del Ministero della Salute, per l’altissima valenza sociale per i cittadini, valorizzando il ruolo delle farmacie nel tessuto sociale.

Il progetto si prefigge di aiutare le donne vittime di violenza che entrano in farmacia, permettendo loro di trovare un luogo di ascolto con personale preparato che le accoglie con professionalità e dà loro un sostegno concreto consegnando una piccola pubblicazione contenente i riferimenti dei centri antiviolenza della regione Friuli Venezia Giulia. oltre ad informazioni utili per affrontare la situazione di difficoltà. Ad oggi il progetto vede coinvolte 11.000 farmacie su tutto il territorio nazionale ed ha il pregio di fornire dati ai centri antiviolenza che sono in rete tra di loro.

Le pubblicazioni che verranno distribuite dalle farmacie rappresenteranno solo la parte visibile del progetto. In origine il progetto sarebbe dovuto partire a Marzo 2020 ma la pandemia da Covid 19 ancora in atto ha bloccato la macchina organizzativa cancellando un anno di attività. “Il progetto prevedeva di sviluppare tutto il suo potenziale con la realizzazione di una serie di corsi accreditati ECM rivolti al personale delle farmacie così da poter operare nel massimo rispetto delle normative ma soprattutto della sensibilità delle donne vittime di violenza”, spiega la presidente dell’Ordine dei farmacisti di Gorizia e Coordinatrice Regionale Progetto Mimosa, Anna Olivetti.
 
Corsi che si auspica possano essere attivati una volta che la situazione sanitaria del paese lo permetterà, o che potrebbero essere resi fruibili in modalità virtuale. “I corsi – riferisce Olivetti – saranno condotti da professori universitari, rappresentanti dei Centri Antiviolenza, rappresentanti delle forze dell’ordine e medici tutti specializzati nel campo della violenza di genere”.

“Da sempre il farmacista è a stretto contatto con situazioni di forte disagio sociale – evidenzia la presidente dell’Ordine di Gorizia – ma spesso mancano gli strumenti di conoscenza per poter dare indicazioni valide e coordinate alle persone e alle famiglie in difficoltà e, proprio per questo motivo, gli Ordini professionali hanno cercato la partecipazione delle altre organizzazioni di categoria e porteranno a compimento la realizzazione dei corsi rivolti ai colleghi. Con questo progetto tutti i farmacisti del Friuli Venezia Giulia avranno l’opportunità di offrire alla comunità un aiuto strutturato e professionalmente all’altezza della categoria per continuare ad essere un punto di riferimento indispensabile per i cittadini”.

26 Febbraio 2021

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