Violenza sulle donne. Al Burlo Garofolo di Triste 21 richieste di aiuto in 9 mesi

Violenza sulle donne. Al Burlo Garofolo di Triste 21 richieste di aiuto in 9 mesi

Violenza sulle donne. Al Burlo Garofolo di Triste 21 richieste di aiuto in 9 mesi
Nel 2022 i casi erano stati 14. Novello: “La violenza contro le donne e contro i minori sono fenomeni strettamente interconnessi. Se c'è violenza domestica e ci sono dei bambini e/o bambine, questi sono a loro volta vittime, perché testimoni di violenza”. Alcuni dei casi registrati al Garofolo riguardano donne in gravidanza: “Anziché essere un fattore protettivo, la gravidanza pone la donna in un posizione ancora più vulnerabile”.

Nel 2022 sono state seguite 14 donne per accertata o sospetta violenza presso l’ospedale Irccs materno infantile Burlo Garofolo di Trieste. Nei primi nove mesi dell’anno il numero è salito a 21.

“Va precisato – riferisce l’assistente sociale dell’ospedale Laura Novello – che diversi nostri accessi, riguardano donne che hanno subito o che subiscono violenza in gravidanza e dall’analisi dei casi, come confermato anche dai dati della ricerche sul fenomeno, possiamo dire che, purtroppo, la gravidanza non è un fattore protettivo rispetto alla violenza domestica, anzi, in alcune situazioni, l’esser in gravidanza aumenta il rischio di subire ulteriori violenze e in altre, la violenza può manifestarsi proprio con la nuova condizione della donna dato che in gravidanza la donna è vista come maggiormente vulnerabile”.

“E ciò – continua l’assistente sociale del Burlo – può esser vissuto dal partner violento come una ulteriore possibilità per manifestare il suo potere e controllo. Anche la presenza di figli, sovente non impedisce all’aggressore di reiterare la violenza che è un fenomeno purtroppo ancora molto presente, basti dire che da gennaio a settembre 2023 il nostro centro ha accolto ben 21 donne per accertata o sospetta violenza”.

Nei giorni scorsi, proprio in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne a Trieste sono state allestiti due Infopoint aperti tre giorni consecutivi dove molte donne hanno potuto confrontarsi sul loro vissuto. A dare il loro contributo è stato il Comitato Unico di Garanzia, delle ostetriche, dell’Urp del Burlo, del Goap-centro antiviolenza, le professioniste dell’ufficio per la continuità assistenziale, l’assistente sociale del Burlo ed una psicologa.

“Gli infopoint intendono hanno dato un aiuto concreto a tutte le donne rendendo evidente che in caso di violenza non sono più sole. L’Irccs materno infantile Burlo Garofolo – conclude la dottoressa Novello – da sempre è impegnato attivamente nel contrasto alla violenza contro le donne e contro i minori che sono fenomeni strettamente interconnessi, poiché se c’è violenza domestica e ci sono dei bambini e/o bambine, questi sono a loro volta vittime, in quanto testimoni di violenza assistita, diretta o indiretta”.

A contrasto alla violenza sulle donne ci sono le seguenti strutture ed i seguenti servizi a disposizione:
1522: numero di pubblica utilità contro la violenza di genere e lo stalking. Case rifugio e Centri antiviolenza che sono strutture in cui sono accolte e che forniscono alloggio sicuro alle donne che subiscono violenza e ai loro bambini, a titolo gratuito e indipendentemente dal luogo di residenza.
Strutture di protezione di I livello, che sono strutture residenziali non ad indirizzo segreto utilizzate nel caso in cui la donna ha la necessità di allontanarsi dalla propria abitazione, ma di rimanere sul territorio (es: appartamenti di civile abitazione, strutture di comunità). Sono gestite da enti pubblici o privati convenzionati che offrono ospitalità e supporto alla donna nel percorso di uscita dalla violenza.

Strutture di protezione di II livello, ovvero case di civile abitazione, comunità. Sono strutture di semi-autonomia che vengono utilizzate per accompagnare le donne nel loro percorso verso l’autonomia. Sono strutture nelle quali la condizione ambientale è affine a quella familiare. Il personale è presente all’interno della struttura solo per alcune ore della giornata e le attività sono prevalentemente autogestite. Le persone ospiti possono essere inserite in attività occupazionali o lavorative.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

29 Novembre 2023

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