Violenza sulle donne. Lanzarin: “Impegno a contrastarlo, ma non dimentichiamoci dei figli”

Violenza sulle donne. Lanzarin: “Impegno a contrastarlo, ma non dimentichiamoci dei figli”

Violenza sulle donne. Lanzarin: “Impegno a contrastarlo, ma non dimentichiamoci dei figli”
A due anni dall’entrata in vigore della legge regionale 5/2013 di prevenzione e contrasto della violenza contro le donne, sono 77 i minori accolti nelle case protette riconosciute dal Veneto. Per l’assessore al Sociale la violenza contro le donne ha “risvolti subdoli, ma altrettanto devastanti, sui minori coinvolti”.

“La violenza contro le donne è un fenomeno diffuso che ha molte facce e che ha risvolti più subdoli, ma altrettanto devastanti, sui minori coinvolti. Per questo nel programma regionale di prevenzione e tutela stiamo cercando di dare accoglienza e supporto anche ai figli, testimoni di violenze e spesso privi di adeguata protezione. Sono già più di settanta i minori accolti nelle case protette riconosciute dalla Regione: aiutiamo le donne vittime di soprusi e violenze, ma non dimentichiamoci dei figli”. Così, in una nota, Manuela Lanzarin, assessore al sociale della Regione Veneto,  si esprime in occasione della ''Giornata internazionale contro la violenza alle donne'' che si celebra oggi per iniziativa dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, che nel 1999 l’ha istituita in ricordo delle sorelle Mirabal, assassinate nel 1960 nella Repubblica Dominicana per il loro impegno politico contro l'allora dittatore Trujillo.

La rete di strutture protette riconosciute e finanziate della Regione Veneto conta attualmente 15 centri antiviolenza, 9 case rifugio e 12 centri di secondo livello. Secondo i dati forniti dalla Regione a due anni dall’entrata in vigore della legge regionale 5/2013 di prevenzione e contrasto della violenza contro le donne, le 36 strutture hanno offerto ascolto telefonico a 6 mila persone, incontrato in colloqui di prima accoglienza 1821 donne, accolto  50 (di cui 36 insieme ai loro figli) nelle case rifugio e accompagnato in percorsi di reinserimento 77 (di cui 41 con figli minori)  attraverso le case di secondo livello. In totale sono quindi 77 i bambini e adolescenti ospiti delle case protette presenti nelle sette province venete.

“Grazie alla collaborazione storica tra associazionismo, volontariato, servizi e istituzioni pubbliche, il Veneto sta cercando intercettare, pur nell’ormai cronica povertà di risorse pubbliche,  la domanda di aiuto e di protezione di centinaia di donne – rileva Manuela Lanzarin – Una realtà purtroppo complessa e in aumento, che spesso coinvolge anche altre vittime indifese, i figli. Persone da proteggere e tutelare, nei loro inalienabili diritti ad una famiglia, agli affetti,  ad una crescita il più possibile armoniosa, ad una vita normale”.

25 Novembre 2015

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...