Zaia: “Veneto resta in zona bianca, ma c’è un lento e inesorabile incremento del contagio”

Zaia: “Veneto resta in zona bianca, ma c’è un lento e inesorabile incremento del contagio”

Zaia: “Veneto resta in zona bianca, ma c’è un lento e inesorabile incremento del contagio”
Oggi oltre 2.000 contagi da Covid, a fronte di 24.888 tamponi molecolari e 97.500 antigenici, indice Rt 1,35 e incidenza 226,1 ogni 100mila abitanti. Il presidente: “Tenere alta la guardia. Rimane fondamentale il rispetto delle regole, l’uso della mascherina, soprattutto in condizioni di assembramento, e dobbiamo continuare a impegnarci in un grande lavoro di squadra”, il rinnovato appello alla vaccinazione.

In Veneto, oggi, sono 2.066 i casi di contagio da Covid-19 registrati a fronte dell’effettuazione di 24.888 tamponi molecolari e 97.550 antigenici. L’indice Rt è pari a 1,35 mentre l’incidenza è: 226,1 su 100.000. L’occupazione dei posti letto è al 7% per le terapie intensive e al 6% per l’area medica.

“Il Veneto continua ad essere zona bianca – commenta il Presidente della Regione, Luca Zaia – ma la situazione delineata dal report quotidiano richiede una riflessione importante. Oggi, infatti, ci confrontiamo con una giornata in cui si superano già i 2.000 contagi. L’impatto delle vaccinazioni sta garantendo la tenuta sul fronte del numero dei pazienti ricoverati ma la cosa certa è che siamo di fronte ad un lento e inesorabile incremento del contagio con proiezioni importanti rispetto alla crescita”.

“La situazione richiede di tenere alta la guardia – prosegue il Governatore – rimane fondamentale il rispetto delle regole, l’uso della mascherina, soprattutto in condizioni di assembramento, e dobbiamo continuare a impegnarci in un grande lavoro di squadra. Ovviamente, non viene meno l’invito alla vaccinazione con la terza dose per chi ha già maturato i requisiti come tutti coloro che hanno più di quarant’anni e si sono sottoposti alla seconda dose da più di 5 mesi. Ma un appello va fatto anche a non escludere la possibilità di vaccinarsi, secondo le indicazioni della comunità scientifica, con le prime dosi che quotidianamente continuano a essere inoculate. Qualora un cittadino abbia dubbi sul vaccino o sulla profilassi – conclude il presidente – si rivolga al suo medico curante che, da esperto, potrà dare ogni indicazione utile”.
 

25 Novembre 2021

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