Accertato pericolo psicosi con alcune varietà di cannabis

Accertato pericolo psicosi con alcune varietà di cannabis

Accertato pericolo psicosi con alcune varietà di cannabis
Lancet Psychiatry ha pubblicato un articolo – redatto da due studiosi inglesi – che richiama l’attenzione sull’uso di alcune varietà e prodotti della cannabis, come la skunk e l’olio essenziale, che presentano una maggiore concentrazione di tetraidrocannabinolo, principio attivo potenzialmente psicogeno.

(Reuters Health) – Le autorità regolatorie internazionali dovrebbero tenere sotto controllo la potenza di alcune varietà e prodotti della cannabis, come la skunk e l’olio essenziale, in virtù del loro ruolo potenzialmente psicogeno. È quanto sostiene un articolo pubblicato da The Lancet Psychiatry, redatto da due neurologi britannici.”In tutto il mondo vi è una tendenza verso la liberalizzazione e l’aumento del consumo della cannabis”, dice Robin Murray, professore del King College di Londra nell’Istituto di Psichiatria, Psicologia e Neuroscienze, autore dell’articolo con Amir Englund.
 
Il rischio di psicosi è più elevato per chi consuma skunk e altri prodotti derivanti dalla cannabis. I composti attivi principali della cannabis – spiegano gli esperti – sono il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) e cannabidiolo (CBD). La skunk e altre varietà sono ricche di THC, ma hanno livelli bassi o poco tracciabili di CBD”. Evidenze scientifiche suggeriscono che il cannabidiolo neutralizza in parte l’effetto potente del THC, compresa la riduzione della paranoia o la perdita di memoria. Per questo, secondo i due esperti inglesi, la skunk e altri prodotti della cannabis ad alta potenza sono collegati a un rischio psicotico più elevato.
 
La mappa della legalizzazione della cannabis
In Uruguay e in diversi stati degli Stati Uniti è consentita la vendita di cannabis per uso ricreativo. Anche in Canada vi sono disposizioni per legalizzare l’uso ricreativo entro quest’anno. In Portogallo, Spagna e Paesi Bassi sono state abolite o mitigate le sanzioni contro il possesso e l’uso di cannabis. “In alcune parti degli Stati Uniti, dove viene legalizzata la cannabis, il THC non è regolamentato – precisano Englund e Murray – così alcuni prodotti della cannabis estremamente potenti e possono contenere fino al 75 per cento di THC".
 
Alcuni organi regolatori della sicurezza nei Paesi Bassi e in Uruguay hanno suggerito di mantenere una soglia prefissata del THC al 15%. “Questo potrebbe già essere un passo avanti – aggiungono i due esperti – Altre valide opzioni alternative potrebbero includere una tassazione variabile della cannabis in base al suo contenuto di THC”.
 
Fonte: The Lancet Psychiatry 2017
 
Kate Kelland
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Kate Kelland

03 Marzo 2017

© Riproduzione riservata

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l’acne inversa
Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l’acne inversa

Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea dei medicinali ha raccomandato l'approvazione di 12 nuove medicine nel corso della riunione di settembre 2026. Il Comitato ha inoltre espresso...

Virus respiratori. Ecdc aggiorna la sorveglianza europea: influenza, Covid e RSV monitorati con un sistema integrato
Virus respiratori. Ecdc aggiorna la sorveglianza europea: influenza, Covid e RSV monitorati con un sistema integrato

Sorveglianza sempre più integrata per influenza, Covid-19 e virus respiratorio sinciziale (RSV) in Europa. L’Ecdc ha pubblicato la nuova versione del protocollo per la raccolta e la trasmissione attraverso EpiPulse...

Oms Europa lancia un nuovo kit di tutoraggio per accompagnare gli infermieri all’ingresso nel mondo del lavoro
Oms Europa lancia un nuovo kit di tutoraggio per accompagnare gli infermieri all’ingresso nel mondo del lavoro

L’Oms Europa ha lanciato un kit di strumenti per il mentoring degli infermieri, composto da due corsi complementari: uno per gli infermieri all’inizio della carriera e uno per i loro...

Asma. Oms prepara nuove linee guida: sicurezza dei pazienti, accesso alle cure e uso corretto degli inalatori
Asma. Oms prepara nuove linee guida: sicurezza dei pazienti, accesso alle cure e uso corretto degli inalatori

Accesso a trattamenti efficaci, uso corretto degli inalatori, monitoraggio regolare dei sintomi e capacità di riconoscere tempestivamente un peggioramento. Sono alcuni dei punti chiave sui quali l’Organizzazione mondiale della sanità...