Agenzia europea per i medicinali: al via le consultazioni sulle staminali

Agenzia europea per i medicinali: al via le consultazioni sulle staminali

Agenzia europea per i medicinali: al via le consultazioni sulle staminali
La prima richiesta di approvazione di un farmaco basato su cellule staminali potrebbe essere in arrivo. E l’Ema comincia a discutere sulla regolamentazione dei nuovi prodotti.

Le terapie a base di cellule staminali bussano alle porte dell’Europa e l’Agenzia Europea per i Medicinali (dall’8 dicembre Ema e non più Emea) non vuole farsi trovare impreparata.
Da tempo ha dato avvio a una discussione al suo interno che già ha prodotto una bozza di documento che affronta “specifici aspetti connessi ai prodotti medicinali basati su cellule staminali”.
Ora la discussione sull’argomento è entrata nel vivo. Lo scorso 10 maggio, l’Ema ha riunito per la prima volta esperti europei e internazionali: accademici, membri di autorità regolatorie e dell’industria farmaceutica si sono confrontati sulle difficoltà e le opportunità derivanti dallo sviluppo di terapie basate sulle cellule staminali. Ma, soprattutto, sugli aspetti regolatori.
“Con la discussione odierna – ha affermato Thomas Lönngren, Executive Director dell’Ema – stiamo preparando la strada alla prima autorizzazione per un prodotto basato su cellule staminali”. La prima richiesta potrebbe essere infatti dietro l’angolo.
È la stessa Agenzia ad ammettere in una nota di essere “stata informata circa l’intenzione di un produttore europeo di sottoporre la prima richiesta di autorizzazione al commercio per un prodotto a base di cellule staminali”.
Qualunque sia l’esito di questa richiesta, un cospicuo numero di potenziali farmaci è già pronto a presentarsi ai nastri di partenza. La ricerca sulle terapie cellulari ha subito una brusca accelerazione negli ultimi anni e in Europa sono “circa quaranta i trial clinici che stanno esplorando l’uso delle cellule staminali nella rigenerazione di tessuti persi o danneggiati (cuore, pelle, ossa, midollo spinale, fegato, pancreas e cornea) e in tumori emoatologici o solidi”, prosegue la nota. “La maggior parte di essi sta usando cellule mesenchimali provenienti da tessuto adiposo, midollo osseo, cellule stromali e tessuto connettivo. Una piccola parte sta usando invece cellule staminali ematopoietiche”.
È per non trovarsi impreparata di fronte a questo epocale balzo in avanti della medicina che l’Ema si muove da un pezzo: “Le cellule staminali contengono la promessa di una illimitata sorgente di cellule per applicazioni terapeutiche in pazienti che hanno opzioni terapeutiche insoddisfacenti o non ne hanno affatto”, ha spiegato Christian Schneider, direttore del Committee for Advanced Therapies dell’Ema. “Tuttavia, queste terapie comportano diversi rischi, come l’oncogenicità e il rigetto. Necessitano perciò di essere regolate con attenzione e con un contributo multidisciplinare”.
La bozza di documento preparato dal Committee for Advanced Therapies va proprio in questo senso. Dal 16 marzo scorso e fino al 30 giugno sarà disponibile on line per consultazione. Poi sarà rielaborato dall’Agenzia e diventerà entro la fine dell’anno il testo di riferimento in materia. Un documento di cui si sente forte il bisogno.
Lo scorso 16 Aprile l’Ema si è detta “preoccupata dal fatto che, al di fuori di ogni regolamentazione, si stanno offrendo ai pazienti prodotti medicinali a base di staminali per il trattamento di un ampio spettro di patologie gravi e potenzialmente letali”.
“Ad oggi – ha precisato l’Agenzia – nessun medicinale a base di staminali ha ricevuto l’autorizzazione al commercio nell’Unione Europea. Tuttavia è possibile accedere ad alcuni di questi prodotti in certe condizioni controllate: se si prende parte a un trial clinico o a programmi per uso compassionevole o ricevendo un farmaco come parte di un hospital exemption”, quei programmi, cioè, in cui il medicinale è preparato su base non ripetitiva “su misura” sul paziente e somministrato sotto l’esclusiva responsabilità professionale di un medico.
 
Antonino Michienzi

13 Maggio 2010

© Riproduzione riservata

Ricerca Corrente Agenas 25-27, al via il nuovo programma per qualità dell’assistenza degli IRCCS
Ricerca Corrente Agenas 25-27, al via il nuovo programma per qualità dell’assistenza degli IRCCS

Rafforzare il legame tra attività scientifica e assistenza, sviluppare strumenti per valutare la qualità delle cure, migliorare la sicurezza dei pazienti, misurare l’impatto degli studi clinici e promuovere la centralità...

Beta-talassemia trasfusione-dipendente. Al via in Italia un nuovo studio clinico di terapia genica
Beta-talassemia trasfusione-dipendente. Al via in Italia un nuovo studio clinico di terapia genica

Al via presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele (OSR) di Milano e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (OPBG) di Roma uno studio clinico di terapia genica di fase IIb per pazienti (adulti...

Ema. Contraccettivi a base di desogestrel ed etonogestrel sotto osservazione per rischio meningioma. Boxed warning anche per Litfulo
Ema. Contraccettivi a base di desogestrel ed etonogestrel sotto osservazione per rischio meningioma. Boxed warning anche per Litfulo

Il Pharmacovigilance Risk Assessment Committee (Prac) dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema), riunitosi dal 6 al 9 luglio, ha adottato nuove raccomandazioni sulla sicurezza di due categorie di farmaci: i contraccettivi...

Nota Aifa 39. Doppio aggiornamento in poche settimane: prima le novità cliniche, ora la correzione dei refusi
Nota Aifa 39. Doppio aggiornamento in poche settimane: prima le novità cliniche, ora la correzione dei refusi

L'Agenzia italiana del farmaco ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di oggi una nuova determina relativa alla Nota 39, che disciplina la prescrizione a carico del Servizio sanitario nazionale dell'ormone della...