Allarme carni cancerogene. I veterinari: “L’Oms non ripeta gli errori di comunicazione fatti con l’aviaria”

Allarme carni cancerogene. I veterinari: “L’Oms non ripeta gli errori di comunicazione fatti con l’aviaria”

Allarme carni cancerogene. I veterinari: “L’Oms non ripeta gli errori di comunicazione fatti con l’aviaria”
Secondo l’Anmvi nel comunicato stampa diffuso dall’Oms sul rapporto tra carne e tumori vi sono “contraddizioni” che “hanno spianato la strada a messaggi mediatici semplicistici, dannosi e allarmistici. Così l’Organizzazione Mondiale della Sanità compromette la sua stessa autorevolezza”.

Il press release dell’OMS sul rischio cancerogeno delle carni è stata una “imprudente e affrettata” iniziativa di comunicazione. Ne è convinta l’Anmvi, l’associazione dei medici veterinari italiani, secondo cui “il testo, a chi lo legga integralmente e in originale, si palesa contradditorio in più di un passaggio. Le domande e risposte (FAQ) che l’hanno accompagnato risultano ancora più disorientanti circa il  senso ultimo dell’operazione mediatica dell’Organizzazione Mondiale della sanità e della sua Agenzia di Ricerca. L’effetto ampiamente prevedibile e che IARC-OMS non avrebbero dovuto sottovalutare – è stato quello di spianare la strada a messaggi mediatici semplicistici, dannosi e allarmistici”.

L’Anmvi ricorda che “già nel 2010, durante la crisi-aviaria, l’OMS amplificando un allarme di pandemia che non si verificò, contribuì a mettere in ginocchio un’intera filiera e a causare difficoltà alle economie di mezzo mondo. Allora fu addirittura il Consiglio d’Europa a chiedere una Commissione d'inchiesta e, nel caso, individuare i responsabili di un procurato allarme. Di recente, l’OMS è stata corretta da esperti e autorità di governo per avere parlato- altrettanto imprudentemente di influenza “suina” nell’uomo, quando i maiali non c’entrano proprio nulla”.

“Più di un milione di persone e 83 istituzioni mondiali hanno firmato la Carta di Milano, e quindi riconoscono che ‘il cibo abbia un forte valore sociale e culturale, e non debba mai essere usato come strumento di pressione politica ed economica’”. Per l’Anmvi “le autorità scientifiche mondiali dovrebbero sapere che le strumentalizzazioni sono in agguato e quindi evitarle”.

Claudio Risso

28 Ottobre 2015

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