Alzheimer, il ruolo della proteina ABCA7

Alzheimer, il ruolo della proteina ABCA7

Alzheimer, il ruolo della proteina ABCA7
Un gruppo di ricercatori dell’Alzheimer Center del Temple University Health System sta studiando la proteina ABCA7 come possibile target terapeutico per la malattia di Alzheimer. Questo proteina ha un ruolo protettivo nei confronti della malattia neurodegenerativa, ma i suoi livelli nell’organismo sono  alterati dall’infiammazione e dal metabolismo del colesterolo. Lo studio USA ha fatto il punto su questo aspetto in tre linee cellulati del cervello: microglia, astrociti e neuroni

Un team dell’Alzheimer Center del Temple University Health System (USA), guidato da Nicholas Lyssenko, sta studiando un nuovo possibile target terapeutico per la malattia di Alzheimer. Si tratta di ABCA7, una proteina nota per proteggere dalla malattia neurodegenerativa. Lo studio, che evidenzia le correlazioni tra ABCA7, colesterolo e infiammazione nelle cellule cerebrali umane, è stato pubblicato da Cells.

Un precedente studio ha mostrato che le persone di età compresa tra 63 e 78 anni, con bassi livelli di proteina ABCA7, corrono un rischio maggiore di andare incontro a malattia di Alzheimer. Nel nuovo lavoro, il team di Lyssenko ha approfondito in che modo il metabolismo del colesterolo e l’infiammazione possono alterare i livelli di ABCA7 in tre linee cellulari del cervello dell’uomo: microglia, astrociti e neuroni.

Per determinare l’effetto dell’infiammazione su ABCA7, il team ha effettuato una serie di esperimenti in cui le stesse linee cellulari sono state trattate con una delle tre principali citochine proinfiammatorie: IL-1β, IL-6 o TNFα. Le citochine sono piccole molecole che possono scatenare l’infiammazione in seguito alla loro secrezione da alcuni tipi di cellule immunitarie.

Dall’analisi è emerso che i livelli di ABCA7 diminuiscono di circa il 40% nelle cellule della microglia e di circa il 20% nelle linee cellulari di astrociti, dopo che nelle cellule si va a ridurre il contenuto di colesterolo di oltre la metà rispetto al normale, mentre non si verificano cambiamenti nei livelli di ABCA7 nelle cellule neuronali dopo la perdita di colesterolo. Inoltre, l’interleuchina IL-1beta e il fattore TNFalfa sopprimono l’espressione di ABCA7 solo nelle cellule microgliali, mentre IL-6 non ha alcun impatto sulle tre linee cellulari.

Ora l’obiettivo, come spiegano gli stessi ricercatori, “è capire come misurare i livelli di ABCA7 nel cervello degli esseri viventi. In questo modo, potremmo verificare se l’infiammazione sopprime ABCA7 nel corpo umano. Test efficaci per i livelli di ABCA7 nel cervello identificheranno anche gli individui che sono a maggior rischio di Alzheimer e stimoleranno lo sviluppo di nuove terapie basate su ABCA7”.

Fonte: Cells 2023

09 Ottobre 2023

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