Alzheimer, se fosse una malattia autoimmune?

Alzheimer, se fosse una malattia autoimmune?

Alzheimer, se fosse una malattia autoimmune?
Un team di scienziati dell’University Health Network di Toronto ipotizza un modello meccanicistico di malattia autoimmune. La proteina beta-amiloide aggredirebbe, non riconoscendole, le cellule del cervello quando è chiamata a difendende l’organismo da virus e infezioni.

Un nuovo modello meccanicistico propone la malattia di Alzheimer come malattia autoimmune cronica che attacca il cervello. Il modello, descritto in Alzheimer’s & Dementia, è stato messo a punto da un team dell’University Health Network, coordinato da Donald Weaver.

La malattia di Alzheimer, la forma più comune di demenza, ha un impatto su più di 50 milioni di persone nel mondo, con una nuova persona diagnosticata ogni tre secondi. Nonostante più di 200 trial clinici negli ultimi 30 anni, però, non è stata individuata alcuna terapia in grado di prevenire o trattare l’Alzheimer. “Ad oggi, la gran parte degli approcci nella ricerca si sono basati sulla teoria che la proteina beta-amiloide, i cui livelli si suppone siano anomali nel cervello, formi degli aggregati che uccidono le cellule cerebrali”, spiego Weaver.

Secondo il team, invece, la proteina beta-amiloide agirebbe come un messaggero all’interno del sistema immunitario e, in caso di trauma, riparerebbe il danno, oltre a difendere l’organismo contro virus o batteri. In quest’ultimo caso, però, secondo Weaver, la beta-amiloide può entrare in confusione e può non comprendere la differenza tra un batterio e le cellule del cervello e attaccarle, inavvertitamente. Il modello tenta di armonizzare altre ipotesi come la proteopatia, la tossicità sinaptica e la mitocondriopatia.

Fonte: Alzheimer’s & Dementia 2022

28 Settembre 2022

© Riproduzione riservata

Oms Europa: “Il caldo estremo minaccia la salute”. Nuove linee guida per proteggere i cittadini
Oms Europa: “Il caldo estremo minaccia la salute”. Nuove linee guida per proteggere i cittadini

L'Europa è il continente che si riscalda più rapidamente al mondo, con temperature in aumento a una velocità doppia rispetto alla media globale. Un fenomeno che, secondo l'Organizzazione Mondiale della...

Ema e Eismea: intesa per accelerare l’innovazione in sanità
Ema e Eismea: intesa per accelerare l’innovazione in sanità

L'Agenzia Europea per i Medicinali (Ema) e l'Agenzia Esecutiva del Consiglio Europeo per l'Innovazione e le PMI (Eismea) hanno rafforzato la loro cooperazione a sostegno dell'innovazione sanitaria nell'Unione Europea. Ieri,...

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”
Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Le temperature estreme che stanno interessando gran parte dell’Italia non rappresentano soltanto un problema di comfort, ma una vera emergenza sanitaria. A lanciare l’allarme è FADOI, la Federazione delle Associazioni...

Ondate di calore, i consigli della SIP per proteggere i bambini
Ondate di calore, i consigli della SIP per proteggere i bambini

Le ondate di calore che stanno interessando il Paese possono rappresentare un rischio per la salute dei bambini, soprattutto nei primi anni di vita. I più piccoli hanno infatti una...